Sant’Agata: il volto commosso e unito della Catania di Agata

di Agnese Maugeri

Catania – La commozione negli occhi dei cittadini, lacrime di fede, d’amore, un insieme di emozioni che toccano 12645231_10153848149174351_6980239971139976636_n-3l’animo e che rendono palpabile quello che realmente è il motore di questa festa, l’immensa devozione che la città di Catania nutre per la sua Agata.

Pochi minuti prima di mezzogiorno, il busto reliquiario della Santa è rientrato in cattedrale. Un sole accecante, il cielo terso, azzurro, quello stesso cielo di Catania che Brancati definiva basso quasi fosse possibile toccare e che sembra fare da tetto alla nostra città. L’aria primaverile, l’atmosfera della festa ancora fervida, malgrado la lunga notte trascorsa, nonostante il peso dei ceri trasportati a spalla dai devoti e la stanchezza, la voce roca per le grida di fede, per i canti e gli inni.

La “folla bianca”, quel fiume di cittadini con il loro sacco è ancora presente pronto a salutare la Santuzza con un ultimo emozionante urlo “Cittadini Viva Sant’Agata” mentre, agitando i guanti, come vuole la tradizione e immortalando con gli smartphone le ultimi istanti della festa, le danno l’arrivederci, tra singhiozzi e lacrime, perché quella fanciulla, Agata, è una di loro, è sposa, figlia, madre, amica, è amore incondizionato, speranza, aiuto. santagata-2

Sant’Agata va oltre la festa, prevarica la devozione, supera tradizioni e folklore. Per chi non conosce ciò che si vive a Catania in questo giorno può venire difficile comprendere quanto scritto, ma posso assicurarvi che l’alchimia che si genera durante le festività agatine è evidente anche agli occhi del più ateo. Basta guardare il volto, lo sguardo della Santuzza, al momento dell’uscita, durante la messa dell’aurora, le sue gote rosse e i suoi occhi lucenti, felici oserei dire vivi, mostrano la gioia di riabbracciare la sua città e i devoti, così come lo stesso sguardo appare commosso nel momento del congedo, quando al termine della festa i cittadini accompagnano Agata nella sua stanzetta.

12651382_10204682052406316_7616815366097634484_nSono momenti altamente empatici che ogni anno vengono vissuti con la stessa intensità e che i catanesi attendono con batticuore, sintomo di un vero innamoramento tra la città e la sua patrona.

Il giro esterno ha avuto in questa edizione 2016 parecchi rallentamenti, alle prime luci dell’alba vi sono stati i fuochi del Borgo e verso le 9 di mattina il fercolo ha effettuato la famosa salita di San Giuliano  per poi raggiungere la via Crociferi ed ascoltare il delicato canto che le Suore di Clausura12662500_821230758003893_3227268530053740011_n dedicano ad Agata, insieme a uno scambio di fiori. Un momento tipico della festa che ci riporta indietro nel tempo, come fossimo finiti tra le atmosfere suggestive di un romanzo verghiano.

Ma il miracolo Sant’Agata lo ha compiuto anche quest’anno, nonostante la moltitudine di fedeli e non, turisti e curiosi presenti lungo tutto il percorso, la feste si è svolta con ordine e tranquillità, non ci sono stati problemi ma solo una sentita partecipazione. Il Sindaco Bianco si è detto molto soddisfatto bisogna difendere la tradizione, ha sottolineato il primo cittadino ringraziando tutti coloro i quali, con la propria passione, hanno reso grande la festa. Lungo  il tragitto il Questore Marcello Cadorna ha intensificato i servizi di controllo con più di mille agenti che hanno attenzionato lo svolgersi della festa, anche perché non bisogna sottovalutare l’allerta attentati.

Le norme e i decreti emanati per la festa dal comitato per l’organizzazione e dall’amministrazione comunale, non sono state del tutto eseguite. Le candelore hanno svolto al meglio il loro operato seguendo le regole, mentre i ceri1cittadini hanno ancora una volta violato il decreto secondo cui i ceri devono essere trasportati spenti. I devoti continuano infatti ad accendere i grossi ceri lungo tutto l’itinerario, provocando piccoli incendi nei tombini, dove la cera calda entra in contatto con la segatura cosparsa per le strade, per evitare ai pedoni di scivolare. Ma la violazione della normativa sembra sia un’abitudine ormai collaudata e il perché, come spiegano i cittadini, la devozione è più forte di qualsiasi divieto. Sono già entrate in atto da oggi e continueranno anche domani, le macchine del comune e delle ditte incaricate per pulire le strade catanesi e rimuovere i residui di cera così da evitare spiacevoli incidenti.

La festa di Sant’Agata è anche condivisione e unione, un episodio che desidero raccontarvi a testimonianza di ciò è quello accaduto ieri sera in via Caronda nei pressi del Borgo, dove un’associazione di giovani provenienti dallo Sri Lanka ha offerto 4800 bottiglie d’acqua ai devoti che, stanchi, procedevano lungo la processione. Il perché di questo gesto è semplice, il culto di Sant’Agata è molto sentito dai12592677_10153848144199351_698874447021969963_n cingalesi che nel loro paese usano donare, durante le feste religiose, acqua e cibo ai fedeli, così è nata l’idea alla comunità di fare lo stesso qui durante la celebrazione. Un esempio per tutti, segno di grande integrazione e tolleranza, un altro gesto significativo, religioso e sociale, che Sant’Agata è riuscita a operare e di cui tutti dobbiamo sentirci orgogliosi.

Anche questa edizione 2016 si è conclusa, Sant’Agata riposa al sicuro nella sua stanzetta e dentro i cuori dei cittadini che la rivedranno il 12 febbraio per l’ottava e il 17 agosto per il consueto appuntamento estivo, due importanti incontri dove si rafforza quel rapporto profondo, viscerale che Agata ha con la sua amata Catania.

Agnese Maugeri

Foto servizio: Vincenzo Musumeci

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A proposito dell'autore

Agnese Maugeri

Divoratrice di libri con una brutta dipendenza adoro “sniffare” quelli nuovi. Logorroica, lunatica, testarda. Amante del teatro, ballerina mancata, l'altezza (esagerata) ha infranto il mio sogno. Appassionata di cinema, tutto ma non horror. Scrittrice per indole, il modo più istintivo per sentirmi bene, prendere carta e penna e scrivere Aspirante giornalista per vocazione e CakeDesigner per diletto. Non sto mai ferma puoi incontrarmi mentre recensisco un evento, una prima o un vernissage, con in borsa un libro e biscotti per ingannare l'attesa!

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