Un piccolo club lions di una splendida cittadina di origine ellenica, Palazzo Acreide, guidato da Ileana Pisana, letterata con raffinata sensibilità sociologica, nel mese di Marzo si è prefisso di organizzare una “due giorni” di riflessioni sulla tematica: Diritto e Istituzioni: Gabbia o Possibilità. Per raggiungere l’obiettivo di offrire ai vertici della cittadina ed ai cittadini le riflessioni e gli indirizzi di tale tematica, in un timido iniziale contributo di sussidiarietà alle Istituzioni ed alla politica locale, si è avvalsa di Orazio Licciardello, professore ordinario di psicologia sociale del nostro ateneo.

Il professore e la presidente del club hanno montato un evento molto impegnativo utilizzando i contributi di altri professori ordinari della nostra Università (Giuseppe Vecchio, Agatino Cariola, Carlo Pennisi, Francesco Coniglione) come anche di magistrati (Angelo Costanzo) e operatori nel campo delle professioni, affidando le conclusioni al Rettore Giacomo Pignataro (Ordinario di Scienze delle Finanze).

Il prodotto di tale evento è stato giudicato eccellente. Ma viene a questo punto spontanea la domanda: qual è la notizia? Certamente non è l’evento in quanto tale, che sarà ricordato a Palazzolo Acreide e nell’ambito del Lions Sicilia, bensì la metodica applicata nell’organizzazione dello stesso. Cioè l’utilizzo dei diversi saperi.

La rigida divisione dei saperi per le varie materie, facoltà, dipartimenti nell’ambito dell’Università, per professioni, per le varie funzioni dello stato moderno, dei settori della loro produzione, è un’esigenza, in parte, della burocrazia dovuta alla modernità. È ovvio che alcuni saperi differiscono notevolmente l’uno dall’altro, mentre altri sono del tutto omogenei ed in continuità l’uno all’altro. È sufficiente pensare all’area aziendalista in cui sovente i saperi nascono nelle aziende e nelle professioni e trovano adeguata sistematizzazione nell’Accademia, oppure alla sociologia che diventa sintesi di saperi diversi.

Da queste riflessioni scaturisce che è venuto il momento di occuparsi della metodica dell’utilizzo dei saperi. Nelle complesse tematiche dello sviluppo economico, territoriale e/o settoriale, la indispensabilità della cultura della sinergia è condivisa e massificata. Bisogna, quindi, approfondire la metodica per la migliore utilizzazione del saperi per poter, forse, teorizzare la cultura della  loro sinergia.

Sarebbe molto utile aprire un confronto su quest’aspetto, atteso che molto spesso le problematiche vengono analizzate nel merito e non adeguatamente nel metodo. E’ auspicabile che in futuro contributi in tale direzione, specie nel merito di rilevanti aspetti politico-sociali, possano venire non solo dal mondo degli studi, ma anche da quello di coloro che si trovano a operare professionalmente nella concreta articolazione dei saperi teorici.

 

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