Sconfitta al “Barbera”. Il Palermo viene superato in casa dall’Empoli. I toscani battono 1-0 i rosanero, decisiva una punizione realizzata da Saponara all’8’ della ripresa.

Iachini lancia dal 1’ Brugman dopo i quaranta minuti dell’esordio a Napoli. E’ l’unico cambio rispetto alla formazione delle ultime tre sfide, per il resto confermato il 3-5-2 con Hiljemark e Rigoni a centrocampo e Vazquez e Gilardino in avanti. Giampaolo risponde con il consueto 4-3-1-2, con Saponara ad innescare Pucciarelli e Livaja. L’ex Maccarone si accomoda in panchina.

I toscani provano a intimorire i rosanero con una partenza sprint. Già dopo venti secondi Paredes calcia verso la porta di Sorrentino, ma il suo tiro viene deviato. L’argentino ci riprova in altre due circostanze nei primi cinque minuti. Al 3’ un destro a giro finisce sul fondo, due minuti più tardi la sua debole conclusione viene bloccata a terra dal capitano rosanero. E’ però Livaja a costringere Sorrentino alla prima vera parata. All’11 l’ex interista prova a sorprendere il numero 70 sul primo palo, il pallone viene respinto in corner.

Il Palermo prova a costruire gioco, ma la altissima linea difensiva dell’Empoli costringe la squadra di Iachini a giocare spesso in un fazzoletto. Gli spazi sono pochi, ma Hiljemark riesce a costruire al 21’ una buona occasione per Vazquez. Il “Mudo” calcia però debolmente dai venti metri e Skorupski blocca senza grandi difficoltà. L’Empoli prova a rispondere con una ripartenza finalizzata da Saponara, ma Sorrentino respinge con i piedi.

I rosanero collezionano quattro palle gol nei dieci minuti tra il 23’ e il 33’. Rigoni ci prova con due diagonali dal limite che terminano entrambi fuori misura, poi è Gilardino ad avere una buona chance, ma Tonelli rimonta e ferma l’attaccante del Palermo. Il numero 11 può riprovarci al 33’, ma cerca il dribbling su Mario Rui piuttosto che la conclusione. Il terzino azzurro stoppa quindi l’azione del campione del mondo 2006. I primi 45’ si chiudono con due tentativi di Pucciarelli. Se il secondo tiro termina ampiamente alto, nella prima circostanza è strepitosa la parata di Sorrentino.

Il calcio è fatto di episodi e di “sliding doors”. L’ennesima dimostrazione del concetto è l’inizio del secondo tempo di Palermo-Empoli. Al 4’ Hiljemark innesca Gilardino, il numero 11 si libera con un movimento da grande attaccante di Costa e calcia a giro dal limite dell’area. Il tiro viene stoppato sonoramente dalla traversa. Quattro minuti più tardi, l’Empoli passa in vantaggio. Saponara guadagna una punizione dal limite con una percussione centrale. Andelkovic lo ferma con le maniere forti, Di Bello decide per il fallo (e il giallo per lo sloveno). E’ lo stesso Saponara a firmare l’1-0. La sua punizione è una beffa per la difesa rosanero, con il pallone che passa sotto la barriera e finisce alle spalle di Sorrentino.

Iachini cambia subito. Quaison entra per Struna, il Palermo passa ad un 4-3-2-1. Il modulo viene ritoccato qualche minuto più tardi in un 4-2-3-1, con Trajkovski che sostituisce Hiljemark e va a prendersi la posizione di trequartista. Vazquez e Quaison occupano invece le fasce laterali. Il gol empolese è però un colpo durissimo per i rosanero. La formazione di Giampaolo sfiora il raddoppio al 12’, con un destro al volo di Livaja che rimbalza sul terreno e finisce fuori alla destra di Sorrentino.

Trajkovski e Vazquez provano a scuotere i compagni con una buona azione al 26’. Il macedone salta un avversario e serve il “Mudo”, che si libera per il tiro da posizione angolata. Il numero 20 “schiaccia” però troppo la conclusione e il sinistro termina a lato. I rosanero ci provano, ma questa sera le idee sono poche e la difesa di Giampaolo chiude ogni spazio. Quasi tutti, perché nei minuti finali, la squadra di Iachini (allontanato per proteste dall’arbitro Di Bello) ha tre grandi chance per pareggiare i conti.

Servono due miracoli di Skorupski, al 42’, per fermare Rigoni e Trajkovski. Gilardino allarga a Quaison, che crossa dalla destra. Il sugggerimento dello svedese taglia fuori i difensori dell’Empoli, Rigoni calcia a botta sicura ma il portiere azzurro respinge il suo tiro e il tap-in di Trajkovski. Il numero 27 ci riprova al 45’, ma il suo destro termina fuori. E’ l’ultimo tentativo di raddrizzare un lunedì davvero amaro per il Palermo, sconfitto per la seconda volta consecutiva. I rosanero restano a quota 11 punti, serve un pronto riscatto domenica pomeriggio. Al “Barbera” arriverà il Chievo, è necessaria una reazione di gioco e di orgoglio per ripartire. (fonte palermocalcio.it)

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