Katya Maugeri

«L’arte è questo: scappare dalla normalità che ti vuole mangiare. Io fuggo sempre, e i miei disegni sono così perché so che possono essere cancellati, divorati in un attimo. Eppure so che uno di questi, almeno uno, o tanti, durerà milioni di anni».

Il mondo di oggi è invaso dalla tecnologia e siamo sottoposti a troppe e continue distrazioni astratte che tendono ad abituare la mente ai canoni proposti dai Mass Media. Concediamoci il piacere di una sana lettura, anche – e soprattutto – durante le nostre vacanze, lontani dalla frenesia, in sintonia con le nostre esigenze.

Un romanzo molto interessante, simpatico, piacevole e allo stesso modo riflessivo, perfetto per trascorrere del tempo insieme a una protagonista tutta da scoprire, con la quale ridere e riflettere: Margherita Dolcevita  di Stefano BenniBenni_Un testo che affascina sin dalla prima pagina, ci si ritrova immersi in una storia intrigante in cui si mescola la realtà con un po’ di fantasia. Margherita, la voce narrante, la protagonista, è lei a presentare al lettore l’intera famiglia e le vicende che la coinvolgono. Una storia appassionante, ragazzina allegra, intelligente, appena sovrappeso, con un cuore che di tanto in tanto perde un colpo. Vive con la famiglia in una casa immersa nel verde non ancora contaminato dalla città. Un giorno, davanti alla sua casa, cresce, come un fungo, un cubo di vetro nero circondato da un asettico giardino sintetico: la serenità della famiglia e la loro routine vengono minacciate dall’arrivo dei nuovi vicini, i Del Bene, una ricca e misteriosa famiglia, fautrice di modernità e progresso tecnologico. Portatori del “nuovo”, della beatitudine del consumo. Amici o corruttori? La famiglia di Margherita cade in una sorta di oscuro incantesimo, nessuno rimane immune, la ragazza vede con i suoi occhi, senza alcun filtro, il suo amore verso la diversità delle persone e l’accettazione del proprio mondo e quello altrui.
Quella di Margherita è una storia particolare ma non unica perché è la storia di ognuno di noi, lei riesce a guardare le cose, il mondo con una fantasia che quasi come un’arma riesce a trasformare ciò che le sta intorno, lasciando che la malizia e il cinismo del mondo dei grandi resti lì, nel mondo che appartiene solo agli adulti, non si lascia invadere da quel mondo artefatto. Margherita inizia la sua battaglia contro i cattivi, caratterizzata da indagini e incursioni notturne. Conoscerà Angelo, il figlio della famiglia Del Bene, rinchiuso perché considerato pazzo. Una storia semplice ma diretta, Margherita è un esempio di purezza, un monito da seguire in un’epoca segnata dal consumismo e dalla superficialità. Rimanere se stessi, con le proprie imperfezioni, lottare per la realizzazione dei propri sogni: è questo il grande insegnamento della protagonista.
Lo stile di Stefano Benni è proprio racchiuso nella straordinaria capacità di svariare da uno stile di scrittura all’altro, coinvolgendo così i lettori. Scrittura scorrevole, semplice e allo stesso tempo tagliente fra le righe e un po’surreale, testo consigliato a chi ama l’ironia e chi non può fare a meno di guardare oltre.

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi