di Katya Maugeri

L’estate, finalmente, è arrivata e la nostra attenzione è rivolta alle meritate vacanze.
Il caldo, le lunghe giornate ci portano in luoghi in cui il relax è un dovere: mare, lago, montagna, qualunque sia la meta ambita, all’interno della nostra valigia non può certo mancare un buon libro. Con i ritmi lenti e rilassanti, le vacanze diventano così il momento migliore da dedicare totalmente alla lettura, immergendosi all’interno del testo. La sensazione di sedersi con un buon libro tra le mani, qualunque esso sia, è davvero ineguagliabile!
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Il romanzo che vi propongo è uno di quei testi indimenticabili che porterete sempre con voi.

«Sostiene Pereira di averlo conosciuto in un giorno d’estate. Una magnifica giornata d’estate, soleggiata e ventilata, e Lisbona sfavillava. Pare che Pereira stesse in redazione, non sapeva che fare, il direttore era in ferie, lui si trovava nell’imbarazzo di mettere su la pagina culturale, perché il “Lisboa” aveva ormai una pagina culturale, e l’avevano affidata a lui».  Inizia così “Sostiene Pereira” di Antonio Tabucchi

Agosto del 1938, Lisbona, la solitudine, il sogno, la coscienza di vivere e di scegliere, dentro la Storia.
Tabucchi con la sua penna porta il lettore direttamente in questa nazione attraverso i colori e i profumi che appartengono  a questa terra.
Ci approcciamo ad assistere all’evoluzione di un uomo, il dottor Pereira, vedovo e sovrappeso, un giornalista che si occupa della pagina culturale di un nuovo giornale, il “Lisboa”, che Pereira ama definire come “libero e indipendente”, il suo piccolo mondo è ordinario, è fatto di battibecchi con la portinaia, di limonate e frittate, del ritratto della moglie deceduta e di una sorta di apatia nei confronti di una politica che sta diventando man mano sempre più repressiva, ma proprio questo routine varrà totalmente sconvolta dall’incontro con Monteiro Rossi, un giovane rivoluzionario e  filosofo a cui vuole affidare la pagina dei necrologi di scrittori importanti, ma il rapporto si consolida e Pereira prova un senso di protezione nei confronti di questo ragazzo e partecipazione agli ideali di libertà. Poco alla volta riesce ad aprire gli occhi e a vedere la realtà per quella che è, e allora vede un Portogallo in cui la polizia di Salazar uccide chi è contrario al regime, la gente non conta nulla, l’opinione pubblica non conta nulla.
Pereira inizia così a provare il desiderio di pentirsi non sa ancora bene per cosa, lui lo chiama “pentimento limitrofo” è come se avesse voglia di pentirsi della sua vita, a far luce su questa strana sensazione e ad arricchire il lettore ci pensa il dottor Cardoso, spiegando la fantastica teoria della ”confederazione delle anime”: ognuno di noi ha varie anime dentro di sé e queste anime sono sotto il controllo dell’Io Egemone che dirige i nostri pensieri e la nostra personalità, però questo io egemone, per il trascorrere del tempo o per un evento particolare, può cambiare, allora “sale al potere” un altro io egemone, più forte del precedente, che influenzerà la nostra vita, ed ecco spiegata l’evoluzione dell’animo umano, ora capiamo perché si cambia, nel caso di Pereira possiamo ben dire che più la narrazione va avanti più prevale l’uomo coraggioso e cosciente che è in lui.
Tabucchi ci propone un romanzo più che mai attuale, riesce a smuovere le coscienze, attraverso Pereira ci invita ad aprire gli occhi per vedere ben oltre il nostra usuale prospettiva, uno stimolo a non smettere di interrogarci, a non anestetizzare la nostra anima rischiando di accettare per apatia tutto ciò che ci viene imposto per poi pentircene in futuro, ci invita ad aver coscienza di noi stessi, della vita e delle scelte che facciamo, a non abbassare la cresta e a rivendicare ciò che è giusto.Immagine in evidenza

Pur essendo stato scritto parecchio tempo fa, lo trovo attualissimo e lo consiglierei vivamente ai ragazzi di oggi, per dar loro forza e alimentare la voglia di portare avanti le proprie opinioni.
La cultura è libertà, non possiamo costruire alibi fittizi per non vedere, è indispensabile che sia la base per denunciare quello di cui altri non si accorgono, o di cui, per timore, non vogliono accorgersi.
Questo è il grande messaggio del libro e in questo valore universale il romanzo va oltre il genere storico e ne spiega il clamoroso successo di critica e di pubblico.
Sostiene Pereira è un romanzo senza tempo, di un’attualità e di una universalità rara e quindi sono dell’opinione che la sua lettura sia più che raccomandabile.

Antonio Tabucchi (Pisa, 1943 – Lisbona, 2012) è considerato una delle voci più rappresentative della letteratura europea.
Autore di romanzi, racconti, saggi, testi teatrali, curatore dell’edizione italiana dell’opera di Fernando Pessoa, i suoi libri sono tradotti in quaranta lingue.

Katya Maugeri

 

 

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