Una ricetta è una tradizione, le Sarde a Beccafico ne sono l’espressione più completa, vi racconto la loro storia.

Il piatto nasce da una antica portata creata da un Monsù, cuoco dei nobili siciliani durante il seicento. Il famoso “Beccafico” in origine era un uccelletto, un volatile della famiglia dei passeriformi, dopo essere stato cacciato veniva pulito e farcito con le sue interiora, l’uvetta e i pinoli, poi cucinato. Il piatto era molto buono e prelibato, ma i costi per la realizzazione erano alti, quindi il popolo, incuriosito da tale prelibatezza, penso di ricrearla sopperendo alle mancanze con le materie prime a loro disposizione. Iniziarono così ad utilizzare al posto degli uccelli i pesci e più precisamente le sarde, molto più semplice da reperire, e al posto delle interiora misero il pan grattato; proprio per questo motivo il piatto fu ribattezzato Sarde a Beccafico.

Vi sono diverse ricette, quella palermitana, che probabilmente è anche la prima, prevede la cottura in forno. Le sarde vengono squamate, private della lisca centrale e della testa, lavate ed asciugate. Il ripieno viene preparato  facendo indorare il pan grattato e aggiungendo l’aglio e il prezzemolo tritato, i pinoli, l’uva sultanina, sale, pepe e mezzo bicchiere di olio d’oliva. Il composto dev’essere amalgamato e successivamente se ne distribuisce una piccola quantità su ciascuna sarda ben distesa che infine vi viene arrotolata su se stessa lasciando la coda all’esterno. Le sarde vengono disposte dentro una teglia unte con un intingolo a base d’olio, succo di limone, sale, pepe e alternate da foglie d’alloro. Infornate, devono cuocere per 15 minuti e si servono fredde.

Io invece voglio consigliarvi la versione catanese delle Sarde a Beccafico, saporite e fritte.

Sarde a Beccafico:

Ingredienti:

1kg sarde fresche – 150gr  pecorino –  2 spicchi d’aglio – prezzemolo – 3 uova –  aceto di vino – 150 gr pane grattato – limone – olio di oliva – sale, pepe q.b.

Preparazione:

Prendete le sarde, privatele di interiora, testa e lisca, lavatele, asciugatele con la carta da cucina, quindi mettetele a  macerare per un’ora in due cucchiai di aceto.

Preparate il ripieno, tostate leggermente la mollica con l’olio, il prezzemolo e l’aglio tritato, il formaggio, sale e pepe secondo gusto, (nel ripieno se volete potete aggiungere anche un pò di uvetta e pinoli).

A questo punto procedete con la preparazione delle vostre Sarde a Beccafico.

Prendete le sarde, una per volta, mettete il composto ricoprendola tutta e ponete un’altra sarda sopra chiudendola, rendetegli la forma originale, premendo tra i palmi delle mani. Passatele nell’uovo battuto, già salato e pepato, e infine nel pane grattato o in alternativa, se si preferisce nella farina.

In una padella alta, antiaderente versate abbondante olio di semi e quando sarà caldo immergete le sarde. Scolatele ben dorate e servite con un spruzzo di limone.

Buon Appetito !

A.M.

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