L’agente nascondeva il denaro nel controsoffitto. In casa di Di Luzio sarebbero stati ritrovati documenti che provano i pagamenti dei vertici rossazzurri. Lunedì il via agli interrogatori.

Continuano le indagini della procura di Catania in merito all’operazione “I treni del gol” che ieri hanno portato ai primi arresti. Perquisizioni e sequestri nelle case degli interessati, alla ricerca di prove schiaccianti.

A Gianluca Impellizzeri, agente di scommesse online, sarebbero stati sottratti 100000, trovati nel controsoffitto della sua abitazione mentre in casa di Piero Di Luzio, a Roma, sarebbero stati ritrovati documenti e appunti che proverebbero dei pagamenti versati dalla società Calcio Catania.

Intanto arriva notizia che da lunedì 29 prenderanno il via gli interrogatori. Saranno sentiti: Nino Pulvirenti, Pablo Cosentino e Gianluca Impellizzeri.  Gli altri quattro indagati, Daniele Delli Carri, Pietro Di Luzio, Fabrizio Milozzi e Fernando Antonio Arbotti saranno sentiti da altri Gip.

Questa la nota della Questura di Catania in merito al sequestro in casa di “Re Leone” e ai ritrovamenti in quella di Di Luzio:

“A Giovanni Impellizzeri (agente di scommesse sportive on-line) è stato trovato infatti in possesso nella propria abitazione di svariate somme di denaro contante, di cui la maggior parte occultate in diversi punti del controsoffitto, per un totale complessivo di oltre 100 mila euro nonché, presso l’ufficio, di un localizzatore di microspie a radio frequenza. Inoltre a Piero Di Luzio è stato trovato invece in possesso nella propria dimora di Roma di documenti ed appunti, ora al vaglio degli investigatori, di sicuro rilevo penale in quanto contenenti dei riferimenti al Catania Calcio ed alle somme di denaro versate”.

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