Il 23 giugno del 2015 sarà una data difficile da dimenticare per chi fa dei colori rossazzurri una vera e propria fede. Ma neanche la gente comune, i catanesi e l’Italia tutta rimuoverà facilmente dalla mente il giorno in cui per l’ennesima volta il calcio italiano si macchia il nome, perdendo la sua essenza di sport a vantaggio di brogli e combine. A rimpolpare un già cospicuo numero di casi legati al calcioscommesse, oggi è toccato al Catania, sull’occhio del ciclone per aver tra le altre cose (usiamo debitamente il condizionale) comprato diverse partite. Il Catania (o meglio la sua dirigenza) vive già da due anni in piena ostilità con la sua stessa tifoseria che non ha perdonato retrocessione e ultimo disastroso campionato. Certo è che se alla conclusione delle indagini Pulvirenti & Co risultassero realmente colpevoli, sarebbe davvero la fine della sua era, anche se già adesso sembra davvero inverosimile una sua possibile permanenza come numero uno della società. La tifoseria si stacca definitivamente da colui che ha fatto per anni la storia del club ma che oggi ne rovina in modo forse indelebile l’immagine. L’auspicio è che per il calcio catanese non sia comunque la fine, a prescindere dai protagonisti in società. La passione di migliaia di persone non merita di essere oltraggiata, ma andrebbe altresì difesa dai vertici del calcio. Le punizioni saranno esemplari, certamente, e guai se così non fosse. Ma inevitabilmente a pagare non saranno soltanto i responsabili: sarà la città, tutta, e il tifo a pagarne in materia di delusione e sgomento un prezzo salatissimo.

Abbiamo sentito a proposito del terremoto scatenato dall’indagine “I treni del gol” il nostro amico Turi Distefano che commenta così la vicenda:

“Ascoltavo stamattina una nota emittente tv sportiva quando ho sentito degli arresti ad alcuni esponenti della società Catania Calcio. Lì per lì sono rimasto impietrito, ho preferito non fare commenti a caldo. La delusione e la tristezza che provo e che oggi sente tutta Catania è indescrivibile. Il calcio di oggi, come anche quello di qualche anno fa purtroppo non è genuino come noi vorremmo. Aldilà della colpevolezza o meno dei protagonisti (Pulvirenti ha fatto sapere che dimostrerà la sua estraneità), nel calcio ci vengono nascoste tante cose. Il calcioscommesse è forse uno dei mali più grandi del calcio italiano. La giustizia farà il suo corso e chi deve pagare pagherà, e nei giusti modi!

Mi viene da chiedermi e da chiedere anche agli altri.. Ma cosa abbiamo visto in questi anni se verrà dimostrato tutto ciò che è stato detto? Cosa commentiamo!?

Una cosa è certa: questo è un terremoto di proporzioni gigantesche che investirà tutta la città. A pagare sarà anche la città, la gente e i tifosi”.

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