Domani potrebbe accadere la beffa: il medico di Crocetta tecnicamente può riprendere regolare servizio in ospedale, quale primario del reparto di Chirurgia plastica di Villa Sofia di Palermo

Matteo Tutino, primario del reparto di Chirurgia plastica dell’ospedale Villa Sofia di Palermo, medico personale di Crocetta, arrestato nel giugno scorso per truffa, peculato, abuso d’ufficio e falso, torna libero e si presenta in ospedale per dirigere il reparto di cui è responsabile.

Tutino è accusato di aver fatto passare per essenziali interventi che, invece, nulla c’entrerebbero con i L.E.A. (livelli essenziali di assistenza), ovvero tutte quelle prestazioni che il Servizio sanitario nazionale eroga a ogni cittadino gratuitamente o con il pagamento di un ticket. Il primario si sarebbe anche fatto pagare dai pazienti dei compensi indebiti, a titolo di corrispettivo, per prestazioni post operatorie richiedendone altresì il rimborso al Servizio sanitario regionale in virtù di documentazioni sanitarie e cartelle cliniche fallaci.

Ma il nome di Tutino ha avuto negativamente un enorme risalto mediatico soprattutto per la presunta intercettazione di una conversazione tra lui e il presidente della regione Crocetta, pubblicata da l’Espresso, in cui il medico avrebbe riferito al governatore siciliano: “Lucia Borsellino va fatta fuori. Come suo padre” ( le cui intercettazioni sono ancora al vaglio del Gip, ndr).

Il gip di Palermo Ettorina Contino ha revocato gli arresti domiciliari applicandogli l’obbligo di dimora nel comune di Palermo per l’attenuazione delle esigenze cautelari e per l’osservanza delle prescrizioni del tribunale.

Tornato libero il medico personale di Rosario Crocetta ha fatto sapere che si presenterà in reparto a riprendere il suo posto di primario. La direzione generale di Villa Sofia, il 28 ottobre scorso, lo ha sospeso per sei mesi, ma il provvedimento non era esecutivo in quanto Tutino era privo della libertà personale. Tecnicamente quindi il primario potrebbe riprendere servizio, salvo che l’ospedale gli notifichi il nuovo il provvedimento di sospensione (stavolta esecutivo) alla sua presentazione.

Il direttore generale dell’azienda, Gervasio Venuti, ha riferito che: “La direzione generale domani stesso dovrebbe occuparsi della vicenda. Per applicare la sospensione servirebbe, continua Venuti, una nuova delibera della direzione generale. Che appare scontata. A meno  che, ma non dovrebbe essere questo il caso, l’Ufficio disciplinare non abbia commesso delle irregolarità nelle procedure”.

E speriamo che non ci siano state irregolarità procedurali, aggiungiamo noi. Perché si deve evitare che al danno si possa aggiungere la beffa per tutti i siciliani onesti.

Vincenzo Adalberto


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