Pina Mazzaglia

Anche per quest’anno, la città di Sciacca riaccende le sue strade in occasione del Festival Internazionale d’Arte Contemporanea >>>Ritrovarsi. Sotto la direzione artistica di Stefania Giacchino, dal 31 luglio al 2 agosto, il territorio saccense si trasforma in un’installazione a cielo aperto in cui le opere di ventisei artisti, provenienti da tutta Italia, scandiscono un percorso che si snoda all’interno del “Quartiere dei marinai”. Un’occasione per gli spettatori e dei tanti turisti, di scoprire vicoli, cortili, edifici e piazze che rappresentano la memoria architettonica della cultura del Mediterraneo, attraverso i linguaggi dell’arte contemporanea, del teatro e del cinema, in una cornice di tutto rispetto come quella di Sciacca. Le origini della città sono antichissime, risalgono al VII secolo a. C. ne danno testimonianza il rinvenimento di scheletri umani, alcuni segni grafici e ceramiche ritrovate nella grotte del monte Cronio, databili al periodo di transizione tra l’età della pietra e quella dl bronzo.

Oggi Sciacca è come un libro di storia, le sue pagine sono i monumenti e i diversi luoghi di interesse storico e culturale che la città conserva. Gli artisti, selezionati dalla curatrice Virginia Glorioso per l’edizione 2015 sono: Jessica Adamo, Dimitri Agnello, Simona Amaro, Romina Bassu, Sandro Bertola, Maria Concetta Cardamone, Valentina Cardone, Luisella Daina, Flavia De Carli, Andrea Fidone, Simone Geraci, Francesco Paolo Giunta, Miriam Iervolino, 
Salvatore Insana, Grazia Inserillo, Matteo Mangherini, Marcello Messina, Chiara Polizzi, Noemi Priolo, Roberto Rinella, Daniele Roccaro, Ignazio Schifano, Simone Stuto, Giuseppe Vassallo, Giovanna Vinci
e Angela Viola. All’interno del percorso sarà possibile visitare lo studio dell’artista Vincenzo Nucci, originario di Sciacca e recentemente scomparso.

Nel corso dell’evento andranno in scena due spettacoli, “Di cosa parliamo quando parliamo d’amore” di Raymond Carver (regia di Gianleo Licata e produzione Porta Vagnu & Teatroltre) e “Sono le storie che fanno ancora paura ai mafiosi” di Franco Bruno (regia di Franco Bruno e produzione Teatroltre), di cui curatore teatrale è Gianleo Licata. I contenuti affrontano temi di grande attualità. Il primo muove dalla riflessione secondo cui la crisi e l’ossessione per la quotidianità non lasciano che un’alternativa, quella dell’Amore; il secondo racconta la storia Vera di Lia Pipitone, giovane donna palermitana uccisa nel 1983, secondo i sospetti dal padre, poiché la sua condotta trasgrediva le regole della cosca mafiosa a cui lui apparteneva.

Non manca una sezione video, a cura di Nino Sabella, è dedicata alla scoperta dell’opera di artisti fuori dai margini del sistema ufficiale con cinque documentari del regista palermitano Ruggero di Maggio, realizzati all’interno del progetto Outsider Art, che offrono agli spettatori un viaggio immaginifico lungo l’isola attraverso gli occhi e le mani di questi maestri un po’ “inconsapevoli”.

>>>Ritrovarsi inoltre, ospita cinque inediti cortometraggi del pittore di fama internazionale, Franco Gulino. Venerdì 31, alle ore 20.30, presso il Museo Francesco Scaglione, in piazza Don Giovanni Minzoni, si inaugura “TRACCE”, la mostra personale di Lorenzo Cascio, artista saccense formatosi come ceramista. La sua pittura, per mezzo di un’originale tecnica di pittura ad olio, acrilico e collage, trova espressione attraverso il gesto, e trae ispirazione dal mito omerico, dalla cristianità e dal mondo contemporaneo. Infine, presso la ex chiesa di Sant’Antonio Abbate, si inaugura una mostra del ceramista Giovanni Fisco, che celebra i suoi cinquant’anni di attività, attraverso l’antichissima tradizione che  Sciacca ha nella lavorazione della terracotta.

Nei pomerritrovarsiiggi di sabato 1 e domenica 2, il binomio tradizione e contemporaneità del Festival si traduce in attività didattico-creative per bambini. Infatti, i volontari dell’associazione >>>Ritrovarsi, dalla quale l’evento prende anche il nome, organizzano laboratori ludici alla riscoperta degli antichi giochi da “curtigghio”, da strada, mentre Roberta Cataldo coinvolge il suo pubblico di piccoli partecipanti con pennelli e colori per una “lezione” di pittura creativa. Fra gli eventi collaterali, resta in corso fino a domenica 2 agosto, la mostra “In memory di Nino Nacci”, promossa dal Circolo di Cultura di Sciacca, presso la sede dell’associazione. Un modo per questo luogo di mostrare le diverse peculiarità, vederne le potenzialità sia sotto il profilo umano sia sotto quello storico-culturale. Il tutto raccontato dal più evocativo e trasversale dei linguaggi: l’arte.

Insomma un momento di arte, cultura, tradizione e folklore che ha come finalità quella della valorizzazione del territorio e del suo patrimonio urbano e culturale. Il Festival, a ingresso libero, avrà una durata di tre giorni – dal 31 Luglio al 2 Agosto 2015 – e si svolgerà dalle ore 20.30 alle 00.30.

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