PALERMO – “A proposito di Franco” del palermitano Gaetano Di Lorenzo ha vinto l’ottava edizione dello Sciacca Film Fest nella sezione dedicata ai documentari. Realizzato dall’Associazione messinese Arknoah con il supporto della Sicilia Film commission ricostruisce la vita e la carriera del regista palermitano Franco Indovina. Il film attinge ai suoi lavori e alle vicende della sua vita privata, alternando interviste, materiali di repertorio, ricostruzioni del clima culturale e sociale di quegli anni, fino a quella tragica corsa in auto per raggiungere l’aeroporto di Fiumicino e decollare con il volo Alitalia 112, destinazione Punta Raisi che si schiantò contro la montagna.

“Short Skin” opera prima del regista fiorentino Duccio Chiarini, ha vinto il premio come miglior lungometraggio. In esso, vengono raccontate  le vicende del giovane Edoardo che a causa di un problema fisico è privo di una vita sessuale soddisfacente.“Siamo molto felici e onorati di aver vinto questo prestigioso premio -dichiara Duccio Chiarini- con un film ideato durante gli studi alla London Film School. E felici per il riscontro positivo del pubblico al nostro lavoro”.

Miglior cortometraggio “The Baby” del regista iraniano Ali Asgari. Il cortometraggio, quarto per Al Asgari, narra la commovente storia di Nurges e della sua amica che hanno poche ore per trovare qualcuno che si prenda cura della bambina di Nurges per qualche giorno. Ali Asgari ha iniziato la sua carriera come assistente alla regia. Nel 2013 il suo cortometraggio “More than two hours” e’ stato nominato per la Palma d’oro al Festival di Cannes e al Grand jury prize del Sundance film festival. 

Inoltre, all’interno del contest “Instant movie 72SFF” inserito nell’ottava edizione dello Sciacca Film Fest curata da Sino Caracappa, ha vinto “L’alice delle meraviglie” di Accursio Graffeo, già vincitore nel 2013 del concorso #100sec indetto da Bnl Gruppo Bnp Paribas su ‘We Love Cinema’, con il cortometraggio ‘Il futuro” proiettato durante l’assegnazione dei premi collaterali del Festival Internazionale del Cinema di Roma, all’Auditorium Parco della Musica”.

Meritatissimo secondo posto per “Vampa di core”, cortometraggio sulle terme di Sciacca, curato dal palermitano Manfredi Russo che insieme a Veronica Randazzo e Roberto Garilli Seregni Steri ha realizzato un piccolo gioiello in grado di far emozionare il pubblico in sala fino alle lacrime, segno inequivocabile di quanto la tematica sia cara al popolo saccense.

Teresa Fabiola Calabria

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