Nicastro (Fim Cisl): «Landini frequenti più le fabbriche e meno i talk show per conoscere le aspettative dei lavoratori»

CATANIA – «Abbiamo grande rispetto per i lavoratori che hanno aderito allo sciopero indetto dalla Fiom ma i dati dell’adesione nelle aziende del Catanese sono prossime allo zero percentuale. Ci pare evidente che Landini soffra della “sindrome da talk-show”». Così la Fim Cisl di Catania sui dati dell’astensione dal lavoro indetta dalla Fiom nazionale.

«Il segretario della Fiom – sottolinea Piero Nicastro, segretario generale della Fiom etnea – confonde i dati degli share televisivi che frequenta, in cui i telespettatori non si vedono ma viene fornito solo un dato generico, con i dati delle adesioni allo sciopero perché è evidente che non frequentando le fabbriche gli risulta difficile vedere i lavoratori che scioperano e quindi utilizza lo stesso metodo di rilevazione. Se frequentasse di più le fabbriche e meno i talk show – aggiunge Nicastro – si renderebbe conto che le aspettative dei lavoratori sono ben altre rispetto alle motivazioni fumose del suo sciopero di oggi. 3Sun, Sirti, Selex, Micron e tutte le decine di piccole aziende metalmeccaniche del territorio catanese hanno registrato nessuna adesione allo sciopero della Fiom, dati facilmente rilevabili per chi sta in fabbrica. In StM l’adesione su quattromila dipendenti risulta essere al di sotto del 10%, un dato in palese diminuzione rispetto agli stessi scioperi Fiom indetti in passato. L’unica azienda dove il dato risulta essere corposo è quello delle Acciaierie di Sicilia, oltre il 50% di adesione, ma i problemi dell’azienda preoccupano più per l’immobilismo del governo Crocetta sulla regolamentazione della materia prima e sul costo dell’energia, raddoppiato rispetto alle altre regioni italiane. Un’assurdità che la Fim Cisl denuncia da anni e che ha avuto come risposta del Governo Crocetta l’autorizzazione alle trivelle per l’estrazione petrolifera, una decisione che porterà a danneggiare irreversibilmente l’ambiente e le coste siciliane, mentre Landini plaude a questa risoluzione.

«La FIM insieme alla CISL sole hanno protestato e mobilitato i lavoratori in varie occasioni, in questi anni, contro l’immobilismo del Governo Crocetta sugli investimenti, sul mancato utilizzo dei fondi europei che permettessero lo sviluppo del territorio».

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