Il Frosinone passa 2-1 al Massimino. Riprende la contestazione dei tifosi. Dura solo due gare la brillantezza del nuovo gruppo rossazzurro.

CATANIA – Seconda sconfitta consecutiva, tredicesima in stagione e ultimo posto in classifica per il Catania al termine della sfida casalinga contro il Frosinone, che espugna il Cibali con il risultato di 1-2, ribaltando il vantaggio iniziale di Castro nel primo tempo con le reti di Dionisi e Ciofani nella ripresa. I ciociari la spuntano soprattutto sul piano atletico, neanche a dirlo, come promesso dal laziale Paganini nelle tanto chiacchierate dichiarazioni ad inizio settimana. La squadra di Marcolin, poco audace e privata della brillantezza vista contro Pro Vercelli e Perugia, vede scemare dopo sole due gare, e in parte dopo il match di Crotone, la ventata di ottimismo portata dal mercato di riparazione, con il rinnovamento quasi totale dell’organico.

Ma  i problemi che portano oggi il Catania al punto più basso in assoluto degli ultimi due anni, con una classifica impietosa che vede i rossazzurri ultimi, con solo due punti all’attivo in trasferta, con 13 sconfitte totali (solo il Crotone ha fatto peggio con 14) e il maggior numero di reti subite, ben 43, dopo il Trapani (51 reti incassate dai granata) sono sempre gli stessi: squadra a pezzi dal punto di vista fisico e mentale, poca fame, idee poco chiare, sostituzioni obbligate. Doppio infortunio durante la gara, con Coppola (sostituito da Martinho) e lo stesso esterno costretti a lasciare anzitempo il campo.

Il Catania rinuncia a schierare dal primo minuto in campo il suo arciere, Emanuele Calaiò, non al meglio dopo aver accusato qualche acciacco di tipo muscolare. L’unica modifica nell’undici iniziale rispetto a Pescara è la sostituzione del numero 9 etneo con Castro, che si dimostra subito all’altezza della situazione, andando vicino alla marcatura già al terzo, ma la sua conclusione viene deviata in angolo. L’argentino prova a scuotersi e trascinare la squadra, condizionata dai tanti errori in fase di impostazione della manovra. Maniero con una rovesciata manda a lato al 16′. Per il Frosinone la risposta porta le firme di Sammarco e Dionisi tra 41′ e 43′ non trovano la gioia del goal, gioia che invece trova Castro per il Catania, allo scadere della prima frazione. Abile, il Pata, ad approfittare di un assist di Mazzotta dalla sinistra. Il Massimino scioglie la tensione, ma la gara si dimostrerà tutt’altro che chiusa. Nella ripresa, Frosinone subito all’assalto. Lupoli al 46′ conclude e trova la pronta risposta di Gillet che mette in angolo. Pari dei laziali al 57′, Dionisi batte il numero uno del Catania con un tiro di prima intenzione. Sulla scia del goal ritrovato, la squadra allenata da Stellone spinge sull’acceleratore. Prima della rete che condanna i rossazzurri al baratro ed al terrore in vista del futuro, che arriva al 66′ con una girata di Ciofani, Maniero reclama un rigore che l’arbitro Pasqua non concede.

Trovato il vantaggio, il Frosinone gestisce tranquillamente, il Catania non riesce a spingere con costrutto, trovando solo delle sporadiche occasioni grazie alla forza della disperazione. Lo stadio si anima, la contestazione riprende con vigore. I cori contro la presidenza, Cosentino e Ventrone si levano alti al termine della sfida. Tutto da rifare. Comincia per il sodalizio di Pulvirenti un mese di Marzo infuocato. Schiavi, Maniero ed Escalante, diffidati alla vigilia, saranno squalificati dal Giudice Sportivo dopo le ammonizioni subite.

CATANIA-FROSINONE 1-2

MARCATORI: 45′ Castro, 57′ Dionisi, 66′ Ciofani

CATANIA (4-3-3): 1 Gillet; 26 Belmonte, 5 Schiavi, 45 Ceccarelli, 43 Mazzotta; 44 Sciaudone (dal 78′ Chrapek), 21 Rinaudo, 42 Coppola (dal 14′ Martinho, dal 63′ Escalante); 10 Rosina, 7 Maniero, 19 Castro. A disposizione: 22 Terracciano, 15 Sauro, 24 Capuano, 39 Odjer, 14 Barisic, 9 Calaiò. Allenatore: Marcolin

FROSINONE (4-3-3): 1 Zappino; 2 Zanon, 15 Cosic, 6 Blanchard, 30 Pamic; 7 Frara, 8 Gucher, 23 Sammarco; 19 Lupoli (dal 63′ Ciofani D.), 18 Dionisi, 29 Carlini (dal 73′ Paganini). A disposizione: 22 Pigliacelli, 13 M. Ciofani, 4 Russo, 16 Fraiz, 10 Soddimo. Allenatore: Stellone

ARBITRO: Pasqua di Tivoli

AMMONITI: Schiavi, Maniero, Sciaudone, Escalante

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