di Maria Morelli

Mavie Parisi col suo inconfondibile tocco di sensibilità è una narratrice di storie familiari, tanto che anche in questo romanzo i temi principali sono quelli dell’abbandono e della condizione di una famiglia allo sfascio: un archetipo del passato che risucchia nel suo cerchio chiuso la protagonista Dalì e tutta la sua famiglia in uno tsunami emotivo in cui i fantasmi dell’infanzia e il ricordo genetico del destino femminile si impossessano del presente, la scuotono e la rinchiudono in una alienata e intermittente percezione di sé.

L’Arte qui intesa come “salvezza” la troviamo in tutti i suoi romanzi: in quest’ultimo in particolare si fa riferimento alla musica, anch’essa come viatico, con la quale la protagonista, attraverso la sua passione per il pianoforte, da ragazza più fragile, riesce alla fine a costruirsi una personalità forte sino a riuscire ad imporla al resto della famiglia divenendo un perno quasi invisibile, ma necessario a far muovere l’ingranaggio degli affetti.

“Dentro due valigie rosse” è un romanzo di formazione psicologica scritto con la tecnica complessa del flashback o analessi, in cui l’autrice sceglie di interrompere la narrazione nel tempo presente e di retrocedere nel passato, narrando così eventi passati come se stesse narrando eventi al presente. Lo stile e la struttura di questo romanzo sono assolutamente originali. La struttura è ad anello, cioè la fine della prima parte coincide con la fine del romanzo e qui l’autrice sfiora il concetto del Tempo, che va al di là dei calendari e degli orologi, ma estremamente soggettivo e della memoria come eccellente distillato di ricordi.

Nella scrittura si direbbe che nella natura stessa dell’autrice emerge ancora una volta il temperamento mediterraneo, una forza che sale direttamente dalle viscere e che fonda la sua capacità espressiva e vitale nella memoria genetica del genere femminile. La lettura è travolgente e gravida di capacità di immedesimazione, perché chiunque di noi ha subìto o ha provocato un abbandono almeno una volta nella propria vita.

Mavie Parisi è nata a Enna, ma considera Catania come sua città, vivendoci ormai da più di trent’anni insieme ai due figli. Insegnante di  matematica e scienze, coltiva da sempre l’amore e una sconfinata passione per la letteratura, che l’hanno condotta alla stesura di questo romanzo dopo “E sono creta che muta” (Perrone Lab, 2009) e “Quando una donna” (Giulio Perrone Editore, 2012).

Maria Morelli

Mavie Parisi, “Dentro due valigie rosse”, Giulio Perrone Editore –  Aprile 2014, Pagg. 195, € 15,00

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