di Graziella Nicolosi

CATANIA – Dopo mesi di attesa, arriva la firma del decreto che istituisce nel quartiere di Librino due istituti omnicomprensivi, che comprendono anche indirizzi di istruzione superiore. L’ok è arrivato ieri dal vicepresidente della Regione e assessore all’Istruzione  Mariella Lo Bello, ed è stato un momento di autentica festa per i ragazzi del quartiere, per i loro docenti e per i dirigenti scolastici, presenti in Municipio con una loro rappresentanza.

“Una  giornata storica, una grande cosa per Librino e per l’intera città”, ha commentato il sindaco di Catania Enzo Bianco, che ha ricevuto per l’occasione a Palazzo di città il presidente della Regione Rosario Crocetta, il Questore Marcello  Cardona, il comandante provinciale dei Carabinieri Alessandro Casarsa,  il comandante provinciale della GdF Roberto Manna, l’Ammiraglio  ispettore della Capitaneria di Porto Domenico De Michele, il deputato  regionale Concetta Raia, il presidente del Consiglio comunale Francesca  Raciti, il presidente della Municipalitá Lorenzo Leone, il presidente  della commissione Istruzione Salvo Giuffrida e numerosi consiglieri  comunali e di Municipalitá. Presente anche l’assessore comunale alle Politiche  Scolastiche Valentina Scialfa, che in questi mesi si è battuta con forza per l’istituzione degli omnicomprensivi.

La proposta del Comune infatti era stata contestata da alcuni esponenti sindacali e dai dirigenti scolastici di altre scuole della Provincia, che temevano un ridimensionamento delle proprie strutture e conseguentemente degli organici. Ma la richiesta dell’amministrazione ha avuto la meglio, permettendo che, a partire dall’anno scolastico 2015-2016, vengano attivati in via sperimentale i nuovi indirizzi di studi superiori nelle sedi degli Istituti comprensivi Musco e  Pestalozzi di Librino.  Gli indirizzi, che rispondono alle richieste del quartiere,  saranno Liceo Musicale, Liceo Artistico ed Enogastronomico.

La creazione dei primi indirizzi superiori a Librino è nata, oltre che dalla legittima esigenza del quartiere, da alcuni dati numerici inequivocabili:  qui infatti la dispersione scolastica delle scuole elementari e medie (presenti nel territorio), è addirittura inferiore alla media  cittadina e nazionale. Si impenna invece quando si parla degli istituti superiori, perché i ragazzi sono costretti a spostamenti complicati. Su 80.000 residenti, i giovani che frequentano le superiori in centro sono appena 1.500.

“È  stato un deficit enorme per la  città avere avuto per tanti anni un quartiere senza scuole superiori.  Un fatto che grida vendetta”, ha affermato il sindaco Bianco. “La crescita culturale  è  fondamentale per offrire a questi ragazzi una grande opportunità di  vita che non è importante solo per Librino ma per l’intera città.  Abbiamo lottato contro mille difficoltà burocratiche e contro  alcune resistenze corporative. Ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Non ci fermeremo qui perché avremo anche  uno specifico istituto superiore di Librino e raggiungeremo tutti gli obiettivi  necessari allo sviluppo del quartiere, per i quali sono convinto che  avremo al nostro fianco tutte le forze attive del territorio”.

Secondo il presidente Crocetta, “È importante  valorizzare Librino con l’istituzione di una scuola superiore come  fattore di crescita, insieme alla Zona Franca Urbana ed all’ospedale. Il quartiere, da simbolo del  degrado, deve diventare simbolo del riscatto di Catania e della Sicilia”.

“E’ stato un  lavoro seguito con impegno e dedizione”, ha spiegato l’assessore Lo Bello.  “La realizzazione di questo sogno significa che i ragazzi potranno  cominciare, continuare e completare il loro ciclo normale di studio a  Librino, dall’asilo alla maggiore età”.

 

 

 

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