“Il Consiglio di Stato ha ribadito un principio già enunciato nei mesi scorsi ma che il Miur sembra proprio non voler osservare, ossia che i docenti inseriti in graduatoria, sebbene con riserva, hanno comunque diritto ad essere nominati sia per le supplenze che per le immissioni in ruolo. E’ anche vero che tutto è rimesso alla decisione dell’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato, alla quale è stata rimessa l’ultima parola sul destino dei diplomati magistrale”, commenta in merito al pronunciamento del Consiglio di Stato l’avvocato Caudullo.

Dopo l’inserimento con riserva di altri 700 docenti diplomati nelle graduatorie ad esaurimento disposta con ordinanza dello scorso 19 febbraio, si registra infatti un altro intervento della VI sezione del Consiglio di Stato che, in sede di giudizio di ottemperanza, con ordinanza del 26 febbraio ha nuovamente intimato al Ministero dell’Istruzione di procedere alle nomine a tempo determinato ed indeterminato dei docenti diplomati inseriti con riserva nelle graduatorie.

Un gruppo di ricorrenti in possesso di diploma magistrale abilitante, inseriti con riserva nelle graduatorie con ordinanza del Consiglio di Stato del dicembre 2014, a fronte della non corretta esecuzione della misura cautelare da parte del Miur che, nonostante l’inserimento in graduatoria si rifiutava di convocarli per il conferimento delle supplenze e per le immissioni in ruolo sui posti residuati dopo il piano straordinario di assunzioni, hanno proposto un giudizio di ottemperanza innanzi al Consiglio di Stato.
Accogliendo il ricorso proposto dall’avvocato catanese Dino Caudullo, richiamando i loro precedenti pronunciamenti in materia e nonostante il deferimento della questione all’Adunanza plenaria (che tratterà la questione il prossimo 27 aprile), i Giudici di Palazzo Spada hanno ribadito il principio secondo il quale l’iscrizione nelle graduatorie con riserva, non può impedire– al di fuori del piano straordinario di assunzioni per l’anno scolastico 2015/2016 di cui all’art. 1, commi 93 e 96, della legge n. 107 del 2015 – la possibilità di essere individuati quali destinatari di proposta di assunzione, in quanto il depotenziamento dell’iscrizione con riserva nelle graduatorie, che vorrebbe introdurre l’Amministrazione, non sembra avere fondamento legislativo.
Sulla scorta del predetto principio di diritto, il Consiglio di Stato ha quindi assegnato al MIUR un termine di 30 giorni per dare esecuzione all’ordinanza, nominando quale commissario “ad acta”, in caso di persistente inottemperanza, la dr. ssa Carmela Palumbo, Direttore generale per gli ordinamenti scolastici e per l’autonomia scolastica.

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