di Alice Vaccaro

BELPASSO – Una conquista per tutti gli amanti dello sport invernale per eccellenza: lo sci. Una conquista per il territorio, realizzata grazie all’impegno del Comune di Belpasso. Un’apertura tanto attesa, da sportivi e non, quella della Scuola Sci Etna-Belpasso, avvenuta negli scorsi giorni grazie alle abbondanti nevicate che hanno ricoperto l’Etna sino alle sue pendici; nevicate che hanno ammantato la pista da sci di fondo di Piano Vetore (nei pressi dell’Osservatorio astrofisico “Serra La Nave” a quota 1750 metri sul  mare). Si tratta della prima scuola sci per la città di Belpasso che, inaugurata lo scorso 6 Dicembre, è adesso una realtà fruibile da sportivi o da quanti volessero cimentarsi con un nuovo sport e godere della bellezza “du Mungibeddu”.

“Finalmente –ha dichiarato il sindaco di Belpasso, Carlo Caputo-  mesi di lavori preparatori si concretizzano: sette maestri riconosciuti dalla FISI (Federazione Italiana Sport Invernali) opereranno al servizio di sportivi, visitatori e turisti. Questa struttura era già esistente, ma l’Amministrazione che presiedo ha fortemente voluto che portasse il nome della nostra città: adesso è nostra intenzione valorizzarla, dotarla di tutti i confort, e dimostrare ancora una volta che Belpasso guarda sempre più all’Etna ed al turismo sportivo in modo serio e concreto. Il binomio sci ed Etna sarà legato anche al nome di Belpasso”.

Parole cariche di soddisfazione quelle del primo cittadino belpassese che mira quindi alla valorizzazione del territorio  per i suoi cittadini, e non solo, con un occhio puntato al turismo e l’altro a trasformare la pista da sci di fondo di Piano Vetore nel fiore all’occhiello della città.

Insomma sono stati giorni di divertimento, quelli appena trascorsi, per chi ha deciso di solcare la pista ammantata dalle ultime nevicate. Adesso gli amanti della montagna e degli sci sperano in nuove ed abbondanti fioccate che permettano di alzare ulteriormente il livello del manto nevoso per assicurarsi giornate interamente dedicate allo sport.

A margine va poi detto che l’impegno dell’Amministrazione belpassese di valorizzare una struttura già esistente in montagna e guardare allo sport ed al turismo come risorsa rappresenta forse un esempio che anche altri Comuni dovrebbero o potrebberTaglio_del_Nastro,_da_sinistra_Nino_Longo,_Nuc cio_Fontana_Rosa,_Carlo_Caputo_e_Nino_Borzìo seguire. L’Etna non è, forse, valorizzata come meriterebbe realmente un luogo che l’Unesco ha dichiarato patrimonio dell’umanità (basti pensare alla sporcizia, ed in alcuni casi vere e proprie micro discariche, presenti in alcune zone in pieno Parco che di certo non lasciano un buon ricordo tra i visitatori).

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