CATANIA – “Con l’inizio delle lezioni si manifesta in tutta la sua gravità, la situazione dell’insegnamento di sostegno, in molti istituti catanesi di ogni ordine e grado -ha dichiarato Luca Cangemi, segretario del circolo PRC Olga Benario – . Come abbiamo più volte denunciato in queste settimane, le cattedre di sostegno assegnate ai singoli istituti sono del tutto insufficienti a garantire un intervento efficace sotto il profilo didattico e sotto quello dell’integrazione. Si profila un quadro inaccettabile dal punto di vista sociale e completamente illegale. Alcuni ragazzi e ragazze diversamente abili saranno privati dell’intervento dell’insegnante di sostegno, altri ne potranno beneficiare per un numero di ore ridicolo (3, 4 la settimana). Particolarmente pesante la situazione degli alunni con patologie gravi, che ricadono nella disciplina del terzo comma dell’articolo tre della legge 104 cui spetterebbe un rapporto 1:1 (cioè 18 ore settimanali d intervento dell’insegnante di sostegno) che le scuole, spesso, non riusciranno a garantire”.

E’ il caso di rilevare che la normativa sul tema è rigida e chiara, più volte ribadita. Negli ultimi anni il ministero dell’istruzione ha collezionato migliaia di sentenze sfavorevoli, a fronte dei ricorsi delle famiglie dei ragazzi disabili, essendo costretto a reintegrare le ore tagliate e, spesso, a pagare indennizzi.

La logica per cui si persevera e sia accentua il taglio è quella, vergognosa, che scommetta sulle difficoltà e sulla rassegnazione di famiglie che vivono una condizione così difficile.

E’ quindi, fondamentale, per difendere il diritto allo studio e all’integrazione, e la stessa funzione della scuola pubblica, che le famiglie dei ragazzi e delle ragazze diversamente abili non siano lasciate sole.

Per questo il circolo Olga Benario del Prc attiva uno sportello per i ricorsi contro il taglio delle ore di sostegno che offre consulenza legale alle famiglie. Per usufruire dei servizi dello sportello è necessario mandare una mail all’indirizzo circolo.olgabenario@libero.it con una breve descrizione del caso proposto.

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