Dall’1 al 4 maggio 60 insegnanti provenienti da 18 regioni italiane parteciperanno, sull’Etna, al 3° corso di aggiornamento organizzato dal CAI in questo anno scolastico.

Il Club alpino italiano (CAI) organizza, sull’Etna, un corso nazionale di aggiornamento nazionale rivolto agli insegnanti della scuola secondaria di I e II grado, per offrire una serie di conoscenze sull’odierna realtà del vulcano che possano essere trasferite all’interno della programmazione didattica di ognuno nei rispettivi territori di provenienza. Il corso si intitola “Etna, un vulcano da conoscere e da difendere” ed è organizzato dal Club alpino italiano presso la sede della Sezione CAI di Catania (via Messina 593/a) e il Rifugio CAI “G. Sapienza” (Etna Sud) dall’1 al 4 maggio 2014. Il corso, riconosciuto dal Ministero della Pubblica Istruzione, è il terzo organizzato dal CAI in questo anno scolastico, dopo quello di Belluno (autunno 2013) e di Vason (Trento – febbraio 2014), e vedrà la partecipazione di 60 docenti provenienti da 18 regioni italiane.

«Si tratta del primo corso nazionale per insegnanti che il CAI organizza sull’Etna, il secondo in Sicilia, dopo le Madonie-Petralia sottana nel 2008 – ha dichiarato Francesco Carrer, responsabile del progetto CAI-Scuola, poi ha continuato – A mio avviso rappresenta un punto di arrivo straordinario: il numero di richieste di partecipazione è stato infatti elevatissimo, e noi non abbiamo potuto accoglierle tutte. Questo dimostra che la presenza del CAI nel mondo della scuola si è ormai consolidata e le nostre proposte di aggiornamento sono sempre più attese dagli insegnanti. Un ottimo risultato per quello che è il 20° corso di un ciclo iniziato nel 2007, che ci lascia ben sperare per il futuro.» Il programma del Corso prevede sia escursioni in ambiente montano, sulle colate di lava e nelle grotte laviche, che lezioni teoriche in aula, momenti e lavoro di gruppo. Attraverso questo corso il CAI intende permettere agli insegnanti di ideare esperienze didattiche in grado di coinvolgere gli alunni e renderli protagonisti di un accostamento all’ambiente in chiave naturalistica e di sicurezza.

«Inizialmente avevamo fissato il numero massimo di partecipanti in 55 insegnanti, ma l’importante numero di richieste ci ha convinto ad alzarlo a 60» ha dichiarato il Presidente del CAI Catania Giorgio Pace.

«I Docenti provengono da tutte le regioni italiane, eccetto Calabria, Umbria e Valle D’Aosta.» Il vulcano, autoformatosi nel corso di 500.000 anni, raggiunge i 3.300 metri di altezza ed è perennemente attivo. Dallo scorso giugno l’UNESCO ha inserito l’Etna nel patrimonio mondiale dell’umanità definendolo come uno dei vulcani più emblematici e attivi del mondo. La zona è oggi un’Area Protetta, attraverso l’istituzione nel 1987 del Parco Regionale dell’Etna, il primo in Sicilia.

L’organizzazione del corso è stata affidata al CAI Gruppo regionale Sicilia e alla Sezione CAI di Catania ed è patrocinato dal Parco Regionale dell’Etna.  Il 3 maggio al Rifugio Sapienza alle ore 18,30 verrà firmato un protocollo d’intesa dal presidente del Comitato direttivo regionale dal CAI Sicilia, Giuseppe Oliveri, e dal Presidente dell’ Ente Parco dell’Etna, Marisa Mazzaglia, alla presenza del CC del CAI.

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