Leggo su un giornale a diffusione nazionale di oggi:

“USA, bimbo di 2 anni spara in un negozio e uccide la madre per sbaglio”.

L’orrore per il fatto (e per la facilità con cui si posseggono e si portano in giro armi negli USA) rischia di fare passare inosservato lo strafalcione del giornalista: un bimbo di due anni che spara e uccide la madre per sbaglio.

Signor giornalista, ci spieghi meglio in che cosa consiste lo sbaglio. Il bimbo di due anni voleva forse divertirsi a fare un po’ di innocuo e normalissimo tiro a bersaglio agli oggetti esposti e la mamma si è messa inavvertitamente di mezzo? O voleva far fuori il papà e ha sbagliato mira? O stava rapinando il negozio e voleva eliminare il proprietario e non la mamma? 

Signor capo del giornalista in questione, glielo spieghi lei al suo collaboratore che prima di mettersi a  scrivere un articolo è bene accertarsi che il cervello sia collegato al computer.

Carlo Barbieriimgselt

A proposito dell'autore

Carlo Barbieri è nato nel 1946 a Palermo. Si autodefinisce un chimico arrugginito e un marketer pentito prestato alla letteratura. Nella sua “prima vita” è stato manager in una multinazionale chimica americana ed è visssuto a Palermo, Catania, Teheran, Il Cairo. Adesso scrive racconti e gialli e risiede a Roma; Carlo Barbieri è titolare di rubriche su “Sicilia Journal” e “Malgradotutto”, e collabora con Ultima Voce e Fatti Italiani

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