di Elisa Guccione

CATANIA – Dalla prolifica mente di Sergio Zagami noto per i suoi soggetti a carattere sociale nasce il soggetto del nuovo corto “Premio per la miglior sceneggiatura”. Approfondiamo e conosciamo con l’autore gli sviluppi e la nascita di questo progetto cinematografico sul femminicidio e violenza di genere.10560458_344246865739002_8579886178572882334_o

Come nasce questo corto, “Premio per la Miglior Sceneggiatura”?

«È un’idea nata ben due anni fa e rispecchia un malessere generale dei nostri tempi. Ho cercato di descrivere la difficoltà dei rapporti umani e la misera condizione dell’uomo e della donna di oggi. Questo è il mio sesto lavoro a sfondo sociale e coadiuvato da un ottimo cast di attori capitanato, fra i tanti,  da Mario Opinato, Stella Egitto, Fabio Boga e Franz Cantalupo con  il sostegno del produttore Giuseppe Rizzo ed una serie di circostanze favorevoli è stato realizzato un progetto di qualità che diventerà un lungometraggio. È una storia commovente e toccante che tratta in maniera delicata e allo stesso tempo approfondita la violenza di genere, un tema difficile e, purtroppo, sempre più attuale».

Quali sono i canali in cui verrà distribuito?

«Saremo presenti nei vari festival del cortometraggio e ci scontreremo anche con prodotti esteri. Raccontare una storia in pochi minuti non è semplice, ma i risultati ottenuti con i precedenti lavori ci hanno spinto ad andare avanti a credere in quest’importante ed ambiziosa iniziativa. Appena finiremo le riprese di questo corto e il relativo montaggio penseremo alla realizzazione del lungometraggio».10606358_10203654018083736_8857322462919102001_n

Cosa si aspetta da questo progetto?

«Speriamo di dare un contributo non solo culturale ma anche lavorativo a tutti quei giovani che vivono e si nutrono di cinema. Ci sono molti ragazzi, che si avvicinano a questa realtà, ma non hanno la possibilità di vedere un set. Cercheremo di fargli toccare con mano un mondo non solo sognato».

Elisa Guccione

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