Un finale di gara rovente rovina quella che per il Trapani avrebbe potuto essere la definitiva consacrazione con tanto di pass per la salvezza praticamente staccato. Senza essere eccessivamente disfattisti, il pari maturato in quel del “Provinciale” di Erice contro il Cagliari è comunque un risultato davvero prestigioso che lascia però l’amaro in bocca per come è venuto fuori. La truppa di Serse Cosmi gioca un primo tempo straordinario contro la corazzata del campionato di Serie B realizzato due reti, la prima con Pagliarulo all’8′ con un colpo di testa sugli sviluppi di una punizione calciata da Coronado, la seconda con Citro neanche 5 minuti più tardi, abile a sfruttare l’assist del solito Petkovic e superare Storari. Una manovra avvolgente e organizzata annichilisce i rossoblu. Nella ripresa però si concretizza la rimonta dei sardi con Farias, in gol al 2′ e Joao Pedro in pieno recupero. Prima del fischio finale vibranti le proteste trapanesi, soprattutto di Cosmi che sarà anche espulso, nei confronti dell’arbitro Pasqua che non concede un calcio di rigore a favore dei siciliani ma ammonisce Petkovic per simulazione. Non è l’unico episodio dubbio nel corso del match. Tanti i contrasti “aggressivi” nell’area cagliaritana: già al 36′ Citro e Joao Pedro non se le mandavano a dire, ma l’accadimento più nitido avviene al 16′ della seconda frazione, quando Eramo viene contrastato duramente da Salamon. Anche in questo caso il direttore di gara ha lasciato correre.

Non le manda a dire al termine del confronto il tecnico del Trapani, Cosmi:

Mettere in discussione la nostra prestazione oggi sarebbe da folli. Gara straordinaria, la qualità tecnica di alto livello. Abbiamo messo un cuore incredibile, ma senza essere ipocrita faccio fatica a vedere il bicchiere mezzo pieno. Una direzione arbitrale che non mi trova d’accordo, oggi è stata scritta una brutta pagina di sport. Nella mia carriera ho subito diversi torti…”. E sui prossimi impegni: ” Dobbiamo stare attenti, io il calcio lo conosco, faremo fatica da qui alla fine a fare 9 punti”.

Una vittoria avrebbe avuto un valore certamente diverso, tanto per i due punti in più quanto per autostima e rilancio degli obiettivi. Si concretizza invece un pari dal sapore amaro che però mette una volta in più in evidenza la forza di un gruppo che deve soltanto trovare una maggiore solidità difensiva per non incorrere in rimonte dell’ultimo minuto.

In classifica, una rassicurante quota 41 tiene a debita distanza i playout con una prospettiva di favore alla lotteria dei playoff promozione.

TABELLINO

TRAPANI: Nicolas, Perticone, Pagliarulo, Scognamiglio, Fazio, Eramo, Nizzetto, Coronado (18’st Raffaello), Rizzato, Petkovic, Citro (44’st Montalto). A disposizione: Fulignati, Daì, Camigliano, Ciaramitaro, Barillà, Cavagna, De Cenco. All. Serse Cosmi
CAGLIARI: Storari, Pisacane (1’st Melchiorri), Krajnc, Salamon, Balzano, Cinelli, Colombatto (6’st Deiola), Joao Pedro, Murru, Farias, Sau (22’st Cerri). A disposizione: Rafael, Colombo, Barreca, Giannetti, Bernardi. All. Massimo Rastelli
ARBITRO: Fabrizio Pasqua di Tivoli; ASSISTENTI: Marco Citro di Battipaglia e Marco Chiocchi di Foligno; QUARTO UOMO: Andrea Capone di Palermo
RETI: Pagliarulo 8′, Citro 11′, Farias 3’st, Joao Pedro 47’st
NOTE: Ammoniti Eramo, Citro, Petkovic nel Trapani – Pisacane, Colombatto, Joao Pedro nel Cagliari; Recuperi: 0’pt-6’st; Corner: 6-4; Spettatori: 5.436 (tab e foto trapanicalcio.it)

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