Catania cerca disperatamente di riemergere dalle sabbie mobili della bassa classifica e prendere una boccata d’ossigeno ritornando a vincere in casa, nel match contro il Frosinone. La sconfitta esterna per mano del Pescara ha lasciato l’amaro in bocca per la mancata inversione di tendenza rispetto agli ultimi tempi soprattutto perchè  neanche il nuovo gruppo costruito sulle rovine cadenti della vecchia guardia ha saputo dare una sterzata in materia di vittorie, o almeno di prestazioni positive, lontano dal Massimino. Discussioni sulla condizione atletica della squadra, sulle polemiche che hanno animato anche questo campionato, fino ad oggi, ed anche quello scorso, fanno da contorno ad una classifica cortissima in cui il Catania deve necessariamente cercare di scalare posizioni per non rimanere fino alla fine relegato ai bassifondi, che significherebbero playout, o peggio ancora retrocessione. Il Frosinone arriva nella tana rossazzurra con la piena consapevolezza dei propri mezzi, cercando di spingere sui difetti del gruppo di Marcolin. Le motivazioni, assieme al lavoro, ci si può scommettere, faranno la differenza più di qualunque altra cosa. Il turno casalingo deve essere sfruttato. Passi falsi in casa potrebbero davvero tradursi in un incubo. Vincere è obbligatorio, come sottolineato anche dal nostro Turi Distefano:

“Contro il Frosinone c’è un solo risultato. Inutile nasconderci, la vittoria è l’unico risultato possibile. Tattica, schemi, qui contano fino ad un certo punto. Sarà il cuore, ancora una volta, a fare la differenza. Il risultato di Pescara ci ha lasciati senza parole perchè non ci aspettavamo, specialmente dopo l’espulsione di Pasquato, un Catania così timido e inconcludente. Quella in Abruzzo è stata una gara particolare, atleticamente sembravamo arrancare. Se da una parte capisco la sostituzione di Maniero, dall’altra quella di Calaiò mi è sembrata folle. Ma certamente l’allenatore conosce meglio di me la condizione dei suoi ragazzi. Naturalmente l’esito di quella partita ci obbliga ancora una volta a dover far risultato a tutti i costi. Le partite prima o poi finiranno, e il campionato darà i suoi verdetti. Pur rimanendo ottimista, evidentemente qualcosa deve cambiare. La Serie B di quest’ anno si sta rivelando anomala: classifica davvero cortissima, tutto può succedere. Così come è vero che possiamo ancora raggiungere i playoff, è anche possibile che ciò non succede. Apprezzo le parole dell’arciere dopo Pescara, da vero leader. Giusto ridimensionare tutto e pensare solo a lavorare. Credo che nel calcio, la prima, vera, grande componente che non può mancare per raggiungere gli obiettivi sia l’umiltà. Ci vuole umiltà, umiltà, umiltà, umiltà e ancora umiltà. Da tifoso, dico che spero con tutte le mie forze che alla fine, assieme, tutti potremo festeggiare.

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