Catania – «Riavviare il confronto con l’amministrazione comunale che ristabilisca l’importante ruolo della concertazione con le parti sociali sui temi di politiche sociali, fiscali, abitative e occupazionali. Ma occorre approvare il bilancio di previsione al più presto possibile e non a ottobre».

Questa è la richiesta che la Cisl di Catania insieme alla sua Federazione Nazionale dei Pensionati hanno ribadito all’amministrazione comunale di Misterbianco per il 2015.

Ieri sera, nella sede sindacale di via Garibaldi, il segretario territoriale Maurizio Attanasio, il segretario generale della Fnp Marco Lombardo e il responsabile della Cisl misterbianchese Pippo Santonocito hanno incontrato il vice sindaco Marco Corsaro, che ha anche la delega alle Politiche sociali.

Sono stati affrontati vari temi relativi ai servizi sociali comunali, dall’assistenza domiciliare agli anziani, alla possibilità di riaprire l’asilo nido comunale insieme ad altri spazi bambini, dalle politiche occupazionali alle tariffe e tasse comunali (in particolare Tasi e Tari), dalla carta dei servizi sociali e assistenziali alle politiche della casa, dai fondi del Piano di azione e coesione di cura per anziani e minori ai diversi servizi della legge 328/2000, insieme al rilancio dell’occupazione. Tutti temi che, per vari motivi, devono avere la massima priorità.

«Abbiamo fatto i primi passi per un nuovo percorso di dialogo – hanno affermato Attanasio, Lombardo e Santonocito – per riavviare il confronto che in passato non c’è stato e che invece è previsto proprio dalle norme relative alla predisposizione dei piani di intervento per il Welfare locale. In questa auspicata nuova stagione di confronto, vorremmo partire col piede giusto rispetto a prima per affrontare, individuare e rendere una reale programmazione degli interventi da realizzare in tema di servizi sociali che possano realmente essere a supporto delle famiglie, dei pensionati e delle fasce sociali più svantaggiate, visto il periodo particolarmente difficile che attraversiamo».

La Cisl ha sottolineato al vicesindaco Corsaro il bisogno di una maggiore attenzione a quella parte di servizi dai fondi Pac e dalla legge 328/2000 ancora da realizzare, di rivedere i meccanismi di fruizione dei servizi a domanda individuale per allargare la base dell’utenza bisognosa da raggiungere, di programmare sia per i bisogni immediati sia per quelli futuri.

«E’ per tale motivo – hanno ribadito – che diventa fondamentale approvare prima possibile il bilancio di previsione, per avere certezza della disponibilità economica e degli interventi di sgravio possibili da porre sulla tariffazione locale e correggere la spesa».

Il vicesindaco si è dichiarato disponibile «ad aprire una stagione di confronto con tutte le forze sociali che porti a risultati concreti». Nuova stagione che dovrà aprirsi anche nel rapporto con il Comune di Catania, capofila del distretto sociosanitario 17, con cui Corsaro ha sottolineato le difficoltà riscontrate nell’attribuzione delle risorse per la programmazione dei servizi sociali.

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