di Salvo Reitano

A Palermo presso il centro “Arca si Noè” la festa di interruzione del periodo sacro

Palermo – Si terrà a domani, martedì 29 luglio dalle ore 14,00 alle ore 20,00 a Palermo, presso il Centro “Arca di Noè”, bene confiscato alla mafia in Via dei Manderini (Ciaculli), la festa di “interruzione del digiuno” a conclusione del Ramadan.
L’evento si colloca nell’ottica della condivisione e del rispetto interculturale con i tanti migranti musulmani ospitati presso le strutture di accoglienza, insieme agli enti coinvolti nei servizi a loro favore in collaborazione con la cooperativa Jus Vitae.
M
a cos’è il Ramadan. Dalla radice araba “ramada”, grande caldo, è il nono mese del calendario islamico e coinvolge un miliardo di persone in tutto il mondo,
Il Ramadan è dedicato all’astinenza da cibi e bevande,
che dura dall’alba al tramonto, alla meditazione e alla purificazione spirituale in segno di riconciliazione con Dio
In questo modo
la comunità musulmana ricorda la rivelazione del Corano al profeta Maometto,
La data di inizio del digiuno cambia ogni anno perch
é legata alle fasi della Luna.
Le celebrazioni dell’Eid El Fitr hanno inizio il giorno successivo all’avvistamento della luna nuova, che determina l’inizio di ogni mese
Sebbene l’astronomia possa determinare esattamente l’inizio dell’Eid, le autorità religiose islamiche dei vari Paesi preferiscono che l’avvistamento sia fatto direttamente dai fedeli, secondo una tradizione risalente allo stesso profeta Maometto.
Il divieto assoluto per cibi e bevande, dall’alba al tramonto, è uno dei cinque obblighi fondamentali per ogni musulmano, insieme alla professione di fede, alla preghiera, all’elemosina canonica e al pellegrinaggio alla Mecca.
In quei giorni t
utto rallenta. Anche se le attività continuano, i ritmi sono lenti e lo sono ancora di più quando il Ramadan, quello di quest’anno è il 1435esimo, capita in piena estate e di conseguenza, come sostiene l’economista giordano Samir Sunuqrot, la produttività cala fino al 50%..
La giornata per gli uomini è scandita, nei momenti liberi, dalla lettura del Corano e dalla preghiera in moschea, mentre le donne preparano, a casa
pregando, l’iftar, il pasto che la sera riunisce la famiglia.
Così dal digiuno dell
a giornata, si passa agli eccessi della sera e della notte tanto che, secondo le statistiche, i consumi alimentari delle tradizioni musulmane, durante il mese sacro dell’Islam, aumentano del 30% e così le ore passata in Tv che praticamente raddoppiano.
Mecca,_Saudi_ArabiaE
ccessi e stravaganze sono proibiti dall’Islam, ma la festa negli ultimi anni è stata strumentalizzata a fini commerciali ed ha assunto aspetti che ne hanno alterato il significato religioso.
Insomma si passa dalle privazioni agli eccessi nel breve volgere di 24 ore.
A quanto pare il
Ramadan, nel mese di digiuno, nell’area del Golfo è il mese dello spreco di cibo.
Secondo la testata Gulf News, infatti alcuni testimoni hanno raccontato che durante le 4 settimane al termine delle ore di digiuno per premiare chi si è astenuto dal mangiare durante le ore diurne si cucinano una infinità di cibi che poi vengono buttati via.
Ma non basta, il boom dei consumi è anche una sfida per i governi che devono garantire, per il periodo, scorte alimentari a sufficienza, tenere a bada la speculazione e contenere l’inflazione
I
n Algeria, per esempio, finiscono nella spazzatura oltre 20 milioni di baguette, nei paesi del Nord Africa raddoppia la richiesta di uova e i medici lanciano l’allarme sull’eccesso di consumo di cibo che segue le ore di privazione.
Un gruppo di volontari del Bahrein quest’anno è andato oltre le parole e ha lanciato un’iniziativa
per combattere gli eccessi e sprechi e così a fine cena, passa a raccogliere il cibo avanzato e lo consegna ai più bisognosi.
In fondo il Ramadan, per ogni musulmano è un periodo speciale dove in larga parte la notte si sostituisce al giorno. Del rituale religioso resta la preghiera collettiva del tarawih, che conclude la cena.
I
n tutto il mondo, oltre un miliardo di musulmani stanno celebrando, per tre giorni, la fine del Ramadan con feste comunitarie e riunioni familiari.
Gli ultimi eccessi,
poi, finalmente, tutto tornerà alla normalità.

Salvo Reitano

 

Scrivi