di Martina Strano

SAN GIOVANNI LA PUNTA – Un grandioso successo la prima edizione del nuovo format siciliano Sicilia Fashion District. Il pubblico entusiasta nella piazza di Trappeto ha potuto ammirare le nuove collezioni dei giovani stilisti siciliani premiati in occasione della serata per il loro talento e il loro impegno costante nella divulgazione del Made in Sicily.

A presentare la serata Marilena Silla che indossava un meraviglioso abito dello stilista Salvo Presti, che durante la serata ha ricevuto per la sua grande sartorialità, per la ricerca dei dettagli e tessuti di alta gamma il premio Best Fashion Designer.

La prima passerella è dello stilista catanese Marco Strano. In lui si materializza la forza della Terra, della sua Sicilia, attraverso la sartorialità di femminili abiti da sposa e prêt-à-couture. La sua ispirazione è nel tessuto, come se ogni pezza fosse portatrice di un messaggio in grado di toccare le corde profonde delle sue emozioni; per la nuova collezione dal titolo “…dalla Terra” si lascia ancora trasportare dagli elementi, costante dei suoi lavori. Per sua attenzione nella ricerca dei tessuti, per il suo estro di dettagli di stile che riflettono autenticità e audacia, per la sua originalità autentica di abiti non convenzionali eppure estremamente indossabili, il cui scopo è «esaltare la vera essenza femminile di ogni sposa», Marco strano ha ricevuto il premio Best Wedding Designer.

Sul palco la giornalista esperta di moda, direttore della rassegna Taomoda, Agata Patrizia Saccone, annoverata tra le prime quattro signore dello stile italiano; «Non potevo non accettare questo invito. Si devono sempre incoraggiare i giovani che cercano di fare bene» dichiara la direttrice responsabile di M Il Magazine che riceve il premio Best Fashion Woman.

Il secondo momento moda è dedicato al brand di gioielli Agalma Medusae di Giovanna Micali. «Il mio marchio nasce dal desiderio di unire i miei studi e le mie passioni. Mi sono sempre occupata di studi archeologici e della comunicazione attraverso i simboli. I miei gioielli sono realizzati con pietra lavica incastonata in oro e argento accompagnata da pietre preziose e semipreziose». Per Il suo design di concetto, volto a mettere in luce il fascino e il significato dei simboli e delle cifre stilistiche che hanno contraddistinto la storia e la vita della Sicilia, per i suoi gioielli, che lei stessa definisce “narranti” e per la scelta della pietra lavica dell’Etna come materia principe, Giovanna Micali con il suo brand Agalma Medusae viene premiata come Best Sicilian Jewelry Designer.

Il terzo stilista è Fabrizio Minardo, enfant prodige della moda che a soli 14 anni aveva già pronta la sua prima collezione. Nelle sue collezioni si respira la Sicilia del bel vestire ma anche una dimensione senza spazio e senza tempo, una mescolanza ricercata ed elegante, uno stile ricco e deciso. Per la tenacia che in questi anni, oltre agli studi, gli ha permesso di raggiungere importanti obiettivi senza mai tradire le sue origini che tornano prepotenti in ogni abito, per la perfetta vestibilità dei suoi capi, per la minuziosa cura del cliente, e per la personalizzazione dei look, Fabrizio Minardo riceve il premio Best Sicilian Haute Couture.

Il secondo ospite della serata è lo chef ragusano Ivan Iurato, uno dei concorrenti di Masterchef Italia 2, classificatosi quarto tra 9000 aspiranti chef. Considerato da molti il vincitore morale della seconda edizione per la sua umiltà, bravura e tenacia, viene premiato da Sicilia Fashion District come Best Sicilian Food Designer.

Un altro momento moda con la fiorista e allestitrice Flavia Finocchiaro. Convinta sostenitrice che il bello possa avere un’anima ecosostenibile, da anni volge il suo interesse al settore del riciclo creativo e alla ricerca di forme e materiali decorativi diversi da quelli diffusi nella tradizionale arte della composizione floreale. Per il suo impegno ecologico riceve il premio Best Flower Designer da Adriana Santonocito e Enrica Arena in nomination per la miglior start up italiana per il tessuto agrumi.

L’ultima passerella è di Ibridi di Andrea Gangi che nel 2007 da vita al suo concept store. L’handmade è la chiave del successo delle suo creazioni in plexiglass e bottoni vintage. Per i suoi nuovi abiti dalle forme semplici, che hanno sempre un’impronta ben definita, per la volontà di essere un brand no-logo pur essendo riconoscibile agli occhi della gente per la sua unicità, per il concetto di handmade che rende ogni pezzo unico e con una vita propria evitando così la massificazione che, con l’ampliarsi del fast fashion, rischia di deteriorare il concetto moda, viene premiato come Best Sicilian Fashion Shop.

A rendere grandioso l’evento l’abilità dell’hair designer Paolo Sorbello di Modarea e della make up artisti Paola Bontà che ricevono rispettivamente il premio Best Hair Designer e Best Make Up Artist.

Dopo l’evento, un esclusivo party al Museo di Trecastagni offerto da Sicilia Fashion District e dagli sponsor che hanno offerto i buonissimi ghiaccioli di Stecco Natura, i cocktail e i liquori delle distillerie Fichera e dove lo chef Ivan Iurato ha intrattenuto gli ospiti con un live show cooking.

Martina Strano

Foto di Giuseppe De Francesco e Martina Strano

Scrivi