Nel progetto di servizio, di informazione e di conoscenza alla comunità,  riportiamo l’intervista ad Angela Zagarella, da oltre 15 anni,  nello Stato dell’Oregon  (USA). 55 anni, nata a Catania dove si è laureata in lingue. Portland dal 1988 dove insegna ed è coordinatrice linguistica dei corsi di italiano alla Portland State University. Ambasciatrice della cultura siciliana a Portland,  collabora  con la Portland Opera. Consulente linguistica, insegnante e traduttrice. Componente  della Associazione di Gemellaggio Portland-Bologna e dell’Italian Businessmen Club.FotoZagarella

Come è vista la situazione italiana a Portland?

Dipende. Quelli che vivono qui da molti anni non hanno granché  idea di come siano messe le cose in Italia veramente. Più volte sembra che abbiano un atteggiamento molto confuso per tutto ciò che è italiano –  cibo e vino a parte. A volte sembra difficile trovare qualcuno che cerchi di essere obiettivo nel confrontare Stati Uniti ed Italia, spesso si sente privilegiare i primi rispetto agli altri. I giovani italiani che si sono trasferiti qui recentemente, in genere pensano che la situazione economica in Italia sia incerta, con poco futuro e poca speranza, specialmente se si  tengono informati leggendo la Repubblica e la Rai, come fanno in tanti, o se sono in contatto con parenti e amici in Italia. Per quanto riguarda gli americani, abitanti di Portland, qui non arrivano molte notizie. Alcuni sono informati sulla politica italiana, ma sono in pochi. In generale, la gente sente della situazione dei migranti o poco più. Quelli che sono interessati all’Italia ci vanno in vacanza, mangiano bene, si divertono e hanno tutti voglia di tornarci.

Come sta la comunità italiana in particolare?

In generale, gli italiani e gli italo americani qui a Portland se la passano tutti molto bene, non mi pare che abbiano problemi gravi, intendo economicamente. La comunità italiana sembra star bene. Chi vive qui ha un lavoro, un’azienda o è in pensione. Non si vedono immigrati italiani marginati o ghettizzati, almeno non a Portland.

Come è la situazione economica  dell’Oregon?  E’ stata superata la crisi economica? 

Sarebbe troppo semplicistico rispondere senza differenziare i settori. Per chi si trova nell’informatica o nel campo biomedico, va bene. In altri settori, quali ad esempio il settore industriale pesante, va male, con la fuga delle industrie ormai in atto da un bel po’. Non posso esprimermi per altri settori quali quello alimentare o manifatturiero. Nel campo della scuola e universitario sicuramente va male.  In ogni caso la situazione sta migliorando anche se la crisi non è stata del tutto ancora superata.

La crescita economica comunque sta già causando problemi notevoli in una città come Portland che sta crescendo rapidamente e non ha infrastrutture adeguate per fare fronte a questa espansione veloce.

A Portland arrivano giovani italiani in cerca di lavoro?

No, perché paragonato agli altri stati americani, l’Oregon non è uno stato con una forte economia. L’Oregon attrae più per lo stile di vita, la tutela dell’ambiente e chi si trasferisce qui in cerca di lavoro in genere lo fa perché si trova in una relazione con una persona americana nata da queste parti. Comunque pare che ci sia un lieve incremento della popolazione giovanile italiana nel settore alimentare. Forse anche in quello informatico. Ma per il resto i giovani italiani  – almeno da statistiche europee – vanno in altri paesi quali l’Australia, oppure restano in Europa – Germania e paesi scandinavi soprattutto, visto che le regole d’immigrazione qui sono molto più restrittive essendo legale rimanere nel paese solo se si ha un lavoro, ci si sposa o si è accettati in una scuola.

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