Riteniamo stimolante pubblicare le interviste, i pareri e le informazioni dei Presidenti, delegati e corrispondenti di Sicilia Mondo fuori dall’Italia.  Rinsaldano il rapporto associativo e di amicizia. Sono sempre un servizio per la comunità. In occasione della sua gradita visita a Sicilia Mondo, abbiamo intervistato Carmine Macaluso, 60 anni, Docente universitario, da 40 in Germania, legato da trentennale amicizia e lavoro comune  con Sicilia Mondo (una Conferenza con Azzia nel 1997), personaggio storico della emigrazione italiana, Presidente nazionale della ACLI Germania, pluripremiato in Germania e a Catania dove è vissuto parecchio.logo-Sicilia-Mondo.jpg....

I tedeschi come vedono l’Italia?

 Secondo un paradigma diffuso i tedeschi amano gli italiani ma non li stimano, viceversa gli italiani stimano i tedeschi ma non li amano. Superando le superficialità del caso, le relazioni che legano i destini dei due Paesi  hanno lasciato traccia nel corso dei secoli e dalla istituzione dell’Unione europea e del mercato unico si sono certamente intensificati, per  cui anche i rapporti commerciali di reciproche importazioni ed esportazioni assumono volumi notevoli di scambi. Proprio in questa ottica, i limiti, purtroppo noti, della classe politica italiana, la marcata presenza di organizzazioni criminali sul territorio del nostro Paese, la mancata attenzione alla difesa e tutela idrogeologica e dell’ambiente in generale, la questione  meridionale da troppo tempo ormai irrisolta, giustificano lo scetticismo dell’opinione pubblica tedesca. Nonostante tutto l’Italia rimane una delle mete preferite dei flussi turistici dalla Germania.

-La presenza italiana, ormai integrata da più generazioni in Germania,  ha lasciato un segno come comportamenti, modo di vivere e tradizioni nella società tedesca?

Proprio quest’anno si celebrano i contratti di lavoro bilaterali tra i Governi italiano e tedesco che sessant’anni fa, nel 1955, veicolarono grandi flussi di emigrazione  in Germania. Oltre quattro milioni di connazionali hanno incrociato i loro destini di vita con la realtà  e società tedesca. Ancora oggi la comunità italiana in Germania é numericamente la più importante tra le presenze provenienti dall’Unione europea e  la rappresentanza siciliana all’estero, con oltre duecentomila residenti, é la più numerosa nel mondo. Inevitabilmente i quotidiani contatti, i frequenti matrimoni misti con la popolazione locale lasciano segni di contagio positivi, apprezzati, ormai patrimonio di usi e costumi integrati nella società di accoglimento. In particolare risaltano la cultura eno-gastronomica, la moda, il senso dell’estetica e dell’incontro di piazza. Parafrasando un detto locale: ogni tedesco ha un aspetto di italianità di riferimento.

-C’è accoglienza e ci sono prospettive per i giovani italiani che cercano lavoro in Germania?

I dati diffusi a proposito di nuovi flussi di emigrazione italiana in Germania registrano decine di migliaia di  nuovi arrivi o ricongiungimenti familiari. Spesso trattasi di giovani laureati o diplomati che, soprattutto nelle capitale federale Berlino o nelle grandi conurbazioni tedesche, cercano opportunità professionali e prospettive di vita, disponibili ad iniziare dalla gavetta e, quindi, accettare condizioni e forme di lavoro poco qualificanti, spesso dovuti alla mancata o precaria conoscenza della lingua.

Le ACLI, da oltre mezzo secolo presenti in Germania, sono impegnate con il Movimento ed i Servizi a fornire supporti d’informazione e di accompagnamento nei rapporti con le Istituzioni locali e garantire una proficua integrazione nel tessuto sociale, scolastico, professionale e abitativo.

La maggioranza dei tedeschi accetta la politica del Governo sulla accoglienza ai rifugiati?

La politica di accoglienza perorata e sostenuta dalla Cancelliera Merkel, soprattutto rivolta ai profughi siriani, afgani, eritrei, vittime della guerra, dittature e violenze, é in gran parte approvata dalla popolazione. Le scene di solidarietà vissute nelle stazioni ferroviarie di approdo in Germania, dal sud al nord, con numeri di richiedenti asilo imponenti, rende testimonianza ad uno spirito di apertura verso il diverso impareggiabile. Sicuramente esistono casi d’intolleranza, anche estrema, ma la macchina organizzativa tedesca ha avviato in tempi rapidi il rilevamento dell’identitá, l’accertamento dello stato di rifugiato, la distribuzione in gruppi contenuti sul territorio federale, soluzioni abitative dignitose, frequenza di corsi di lingua tedesca e di formazione professionale. L’Europa vive pienamente l’essenza valoriale, prevista nelle Costituzioni dei Paesi membri, di ripudiare la guerra e gestire fenomeni, altrimenti incontrollabili ed inarrestabili, con lungimiranza e determinazione.

A proposito dell'autore

Passionale, grintosa ed innamorata del suo lavoro. Abbandona la carriera giuridica per realizzare il suo sogno: scrivere. Testarda e volitiva crede nella forza trascinatrice dei propri sogni e combatte per realizzarli. Sempre pronta con il suo inseparabile registratore a realizzare un’intervista. Si occupa di Teatro e Comunicazione da anni. Non ha paura delle sfide, anzi, la stimolano ad andare avanti.

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