Nel progetto di servizio, di informazione e di conoscenza alla comunità, incontriamo Mariangela Stagnitti, delegata di Brisbane (Australia), premiata come Siciliana Eccellente di Sicilia Mondo 2011. 49 anni, nata a Brisbane,  originaria di Castiglione di Sicilia (CT). Da quasi 30 anni lavora presso la Commonwelth Bank,  nel settore di Migrant Banking, è relationship manager per i migranti di origine italiana che si trasferiscono in Australia per studio o lavoro.  Presidente del Comites del Queensland e del territorio del Nord.FotoStagnitti

 La situazione italiana nel Queensland qual è?

E’ vista in modo diverso: da quelli che hanno già perduto la cittadinanza italiana e che vorrebbero riaverla e  da quelli che, perduta la speranza,  considerano il  Queensland come il loro paese pur sognando l’Italia.  Ce ne sono di tutte le età. Come Presidente del COMITES mi occupo di due Stati, quello del Queensland e quello del territorio del Nord. Tra i due  vivono circa 100.000 di origine Italiana di cui solo 16.000 sono  iscritti all’AIRE. Le notizie qui arrivano tramite la televisione, i programmi tramessi tramite Rai Italia. In genere, si ha una ottima opinione dell’Italia come nazione tecnicamente avanzata, all’avanguardia nella moda e nel gusto.

La comunità italo-australiana è ormai assorbita ed integrata nella società locale.

La comunità siciliana come vive?

Qui si è stabilizzata molto bene. Io abito in un quartiere che si chiama New Farm; quando ero piccola era pieno di siciliani, adesso non ce ne sono tanti. La mia prima lingua fu proprio il dialetto del paese, l’inglese l’ho imparato a scuola. Brisbane è una città grande, i siciliani d’origine si trovano sempre. La maggior parte di essi  in Brisbane vengono dalla Sicilia orientale, da Messina e Catania. Molti dai paesi etnei. Tutti più o meno hanno fatto fortuna. I loro figli hanno studiato e sono professionisti.

Come va l’economia australiana?

Tutto il mondo è paese… L’economia in Australia negli ultimi mesi è cambiata. Anche se la ripresa è notevole, tuttavia, la disoccupazione è elevata per la chiusura di aziende e miniere nelle zone regionali. Meglio al centro dove è più facile trovare lavoro.  La vita è molto cara qui e le tasse sono alte. In difficoltà chi non lavora. Ma l’Australia è un grande Paese dalle risorse straordinarie.

C’è ospitalità per i giovani che arrivano in Australia?

I gioviani italiani sono presi ben in considerazione qui. In un anno solo con il visto di “working holiday” ne sono arrivati circa 28.000 in tutta Australia. Ma arrivano anche con il visto  “student visa”. Come COMITES, da circa 4 anni, io come banca,  un avvocato d’immigrazione ed un commercialista, ci dedichiamo ad organizzare dei seminari mensili in lingua italiana e gratuiti. I partecipanti ricevono materiale informativo sulle tematiche affrontate; il nostro sito web www.comitesqldnt.com,  con i suoi tanti link, viene in aiuto  ai nuovi arrivati; abbiamo anche una guida Prima fermata Queensland.  Nei  prossimi giorni lanceremo la seconda edizione; il tutto è riportato anche sulla nostra pagina di facebook del Comites Queensland.

Cosa fa in questo momento?

Mi godo la mia cultura, sia quella siciliana ma anche quella australiana. Sono molto impegnata con il lavoro e con la rappresentanza come Presidente del Comites. Faccio parte di tanti comitati consultivi sia per il Governo statale, sia per quello locale, sia come esperta nel settore di banca, ma anche come rappresentante per la comunità italiana e siciliana in particolare. Tutto questo mi rende orgogliosa e mi dà tante soddisfazioni. Spero di tornare presto in Sicilia per una vacanza tutta siciliana.

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