Riteniamo stimolante pubblicare le interviste, i pareri e le informazioni dei Presidenti, delegati e corrispondenti di Sicilia Mondo fuori dall’Italia.  Rinsaldano il rapporto associativo e di amicizia. Sono sempre un servizio per la comunità.

A Catania è stato gradito ospite di Sicilia Mondo Pippo Rollo. 58 anni, nato a Ferla  in provincia di Siracusa. Da 39 anni a Philadelphia dove si trasferì  per proseguire gli studi di avvocato.

Fondatore nel 1990 della Associazione Regionale Philadelphia, da allora aderente a Sicilia Mondo e legato da una lunga ed attiva collaborazione ed amicizia.

Esercita la professione di avvocato nel settore migratorio, in quello internazionale e nei rapporti di affari con le imprese italiane.  Impegnato da sempre nei servizi sociali della comunità siciliana.

Come è vista l’Italia da Philadelphia?

“L’Italia è vista come un partner affidabile nel contesto della politica estera americana. C’è un segmento della popolazione italiana che ha avuto gran successo negli Stati Uniti con personalità politiche ed imprenditoriali di tutto rilievo. La fase critica della prima emigrazione si è chiusa con gli anni  ’70.  La nuova emigrazione è diversa, più dinamica, più moderna”.

L’economia americana è ancora florida?

“Ha superato la crisi e la disoccupazione è scesa dal 9 al 5%, i tassi di interesse rimangono molto bassi. La locomotiva americana tira in tutti i settori con  riflessi positivi anche per gli italiani che si sono ottimamente inseriti nei circuiti economici statunitensi”.

I giovani italiani in cerca di lavoro arrivano anche a Philadelphia?

“Arrivano anche qui e numerosi. Ci sono due tipi di giovani che arrivano a Philadelphia,  quelli inseriti nel campo della ricerca che vengono a fare stages, quelli di alta specializzazione o professionalità in cerca di lavoro, di perfezionamento o di studi.  E’ questa la nuova faccia della emigrazione italiana.  Poi c’è la figura classica del giovane che magari non ha completato gli studi  e che vorrebbe venire a lavorare anche presso ristoranti o altro. Per questo tipo di lavori manuali, l’occupazione adesso è molto difficile”.

Come va l’associazionismo di emigrazione?

“Abbiamo i problemi di tutti i sodalizi e cioè il passaggio dalle vecchie alle nuove generazioni.  Dobbiamo fare leva a questi ultimi, trovare stimoli sulla italianità e sui valori piuttosto che ai legami con il paese di origine”.

In questo momento arriva il vino esportato dalla Sicilia, arrivano gruppi folkloristici, artisti e uomini di cultura.

“A proposito di associazionismo, voglio dire che  Sicilia Mondo, ad esempio, per noi  è stata sempre un punto di riferimento ed un collante. In tutti i siciliani c’è questa consapevolezza che è stata sempre identificata negli sforzi dell’Avv. Azzia a cui auguriamo l’attività per altri 100 anni”.

A proposito dell'autore

Passionale, grintosa ed innamorata del suo lavoro. Abbandona la carriera giuridica per realizzare il suo sogno: scrivere. Testarda e volitiva crede nella forza trascinatrice dei propri sogni e combatte per realizzarli. Sempre pronta con il suo inseparabile registratore a realizzare un’intervista. Si occupa di Teatro e Comunicazione da anni. Non ha paura delle sfide, anzi, la stimolano ad andare avanti.

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