Jack Spatola, Chairman della F.I.A.O. (Federation of Italian-American Organizations of Brooklyn), Preside della Scuola Pubblica 172 di Brooklyn e  Docente universitario presso la  Columbia University, in Sicilia per una breve vacanza, ha fatto visita a Sicilia Mondo, accolto con viva simpatia dal Consiglio Direttivo  della Associazione.

A conclusione del gradito incontro, ha così risposto in una breve intervista:

-Come vedono gli italiani di America la situazione politica italiana?

Gli italiani, o meglio gli italo-americani che rappresentano oggi la stragrande comunità, seguono con attenzione ed ottimismo  la politica italiana nella convinzione che, anche questa volta, l’Italia supererà le difficoltà del momento così come hanno fatto sempre gli italiani quando vanno all’estero. Condivisa la politica di riforme del Presidente del Consiglio Renzi.

Lo Stato e le sue strutture vanno riformate e aggiornate ai tempi moderni, tagliando il superfluo per avere un bilancio positivo.

Ma attenzione, il vero problema italiano è la disoccupazione. Occorre dare priorità alle riforme che danno occupazione per rispondere alla sete di lavoro.

Nelle nuove generazioni è vivo il sentimento  affettivo dell’origine italiana anche perché in America tutto quello che è il prodotto italiano è considerato  di alto valore artistico e culturale.

Delusi i siciliani per la mancanza di una politica efficiente da parte della Regione.

Come viene vista la mobilità dei giovani italiani che cercano lavoro nei paesi più promettenti?

Una volta gli italiani emigravano senza conoscere il Paese di arrivo, la lingua, spesso da analfabeti. Eppure ce l’hanno fatta raggiungendo spesso posti di responsabilità.

Anche in America sono numerosissimi i giovani che arrivano.  Questa volta conoscono la lingua ed hanno una preparazione culturale del Paese dove si recano. Ma soprattutto hanno coraggio e volontà di costruirsi un avvenire migliore. Chi ha  una specializzazione e conosce la lingua trova subito lavoro, gli altri debbono stentare prima di arrivare al successo. Ma sono convinto che ci  riusciranno tutti. C’è simpatia nei loro confronti.

Il Governo italiano dovrebbe puntare a trattenerli o comunque per farli rientrare con le esperienze dall’estero perché il futuro dell’Italia sta nelle nuove generazioni.

A che punto è l’inaugurazione de “IL CENTRO”, l’edificio di 5 piani costruito  con obiettivi educativi e di socialità per i giovani?

I lavori sono al 95%, mancano solo alcuni visti burocratici. Speriamo di farcela entro l’anno.

L’apertura sarà un evento. Basti pensare che è costato 20 milioni di dollari, sponsorizzati dalle Istituzioni americane e da tantissimi italiani perché è stata capita l’importanza culturale, educativa ed avveneristica di un progetto all’avanguardia destinato alle nuove generazioni.

In questa direzione, gli americani sui problemi del futuro e dei giovani sono concreti e vedono lontano.

Quale messaggio vuoi lasciare a Sicilia Mondo ed alle Associazioni aderenti?

Con Sicilia Mondo la F.I.A.O. ha un felice rapporto di collaborazione e di amicizia  che dura da 30 anni. Egualmente, altre Associazioni da tutte le parti del mondo hanno collegamenti che durano da 40 o forse 50 anni, pari a due generazioni e mezzo di siciliani.

Memorabili le iniziative di turismo sociale che hanno consentito a tantissimi siciliani di rivedere la Sicilia, i convegni, gli incontri, i seminari di studio,  i progetti per i giovani e per gli anziani, la costante informazione con la indimenticabile rivista Sicilia Mondo, l’aggiornamento  sulla evoluzione di 50 anni di emigrazione. Un servizio reale ed un insostituibile rapporto umano  da tutti riconosciuto ed apprezzato.

Il messaggio che voglio dare è l’auspicio che Sicilia Mondo ed il Suo Presidente continuino ancora per almeno altri 50 anni, per prolungare un rapporto di vicinanza e di amicizia che appartiene alla storia di centinaia di Associazioni siciliane ed amici che in tutte le parti del mondo amano Sicilia Mondo.

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