Nel documento finale del Convegno EZA-UNAIE di Trento, il Presidente Pisoni ha inserito la richiesta di Mimmo Azzia, socio-fondatore dell’UNAIE, approvata dall’Assemblea, di proporre alla Direzione Generale dell’EZA, l’apertura dei propri sportelli ai giovani italiani che vanno negli altri Paesi europei per completare gli studi, acquisire perfezionamenti, trovare lavoro.
L’EZA (Europäische Zentrum für Arbeitnehmerfragen), è un centro Europeo che promuove a livello comunitario la politica sociale per i lavoratori. Si ispira ai principi della dottrina sociale cristiana. E’ composto da organizzazioni sindacali, patronati ed associazioni culturali e dispone di una rete di sportelli nei Paesi europei. I soci di EZA sono 69.
Sempre sui giovani italiani che vanno fuori, l’anno scorso al Convegno EZA-UNAIE, tenutosi a Comano Terme, Azzia aveva chiesto alla Direzione EZA di inserire tra i suoi obiettivi lo studio del fenomeno.
La risposta non si è fatta attendere col Convegno di oggi sul tema “Cambiare paese per cercare/creare lavoro”. Si confida ora sulla sensibilità dell’EZA per accogliere la proposta odierna rendendola operativa.Sulla fuga dei giovani italiani l’UNAIE si è impegnata a fondo.
Dopo Comano Terme, ha portato il tema alla Assemblea Plenaria del CGIE del dicembre scorso, dove ha aperto un dibattito sull’argomento ed ottenuto la approvazione, alla unanimità, e con applauso, di un ordine del giorno, a firma Narducci-Azzia, con il quale “impegna il Governo e il Ministero degli Esteri a valutare la richiesta del CGIE di istituire un osservatorio sul fenomeno con il compito di informare, orientare, dare indirizzi sulle nuove opportunità di studio e di lavoro, sulle leggi e consuetudini delle Società di accoglimento, assicurando ai nuovi migranti il sostegno e il supporto dello Stato tramite la sensibilizzazione della rete consolare, degli Istituti Italiani di Cultura, degli Enti e Organizzazioni per il commercio estero, delle forze associative dell’imprenditoria italiana all’estero e dell’associazionismo italiano all’estero”.
E’ seguito poi l’invito ai Presidenti delle Federazioni ed Associazioni regionali e provinciali a sensibilizzare le rispettive comunità ed Associazioni all’estero di dare una mano ai giovani in arrivo nelle loro sedi.
Sicilia Mondo, a sua volta, ha ottenuto dalle proprie Associazioni in Europa e nelle altre parti del mondo riscontri di disponibilità, spesso commoventi oltre ogni limite.
Recentemente è stato chiesto al Sottosegretario agli Esteri Mario Giro di volere estendere, ai Consolati interessati al fenomeno, la adozione della iniziativa “Primo approdo” adottata dal Consolato di Londra, con il quale mette a disposizione dei giovani italiani che arrivano a Londra indicazioni di orientamento attraverso seminari ospitati dal Consolato ed incontri su temi specifici: legale, fiscale, medico, accademico.
L’UNAIE, con le sue Associazioni, ha fatto la sua parte allertando le Istituzioni e gli organismi sindacali ma anche la sensibilità delle comunità italiane nei paesi di arrivo.
L’avere abbinato l’Assemblea UNAIE al Convegno EZA, ha detto Azzia nel suo intervento, è stata una intuizione felice che ha consentito ai Presidenti delle Federazioni regionali e provinciali di confrontare le reciproche esperienze con gli 80 giovani dell’EZA, provenienti dai 27 Paesi dell’Unione. Cioè con l’Europa reale.
Stare accanto a questi giovani per quasi tre giorni, ha proseguito Azzia, osservare la semplicità dei loro comportamenti, la maturità intellettuale ed il modo di rapportarsi tra di loro, dà la sensazione di trovarsi accanto ad una generazione che si rapportano come se si fossero conosciuti da sempre, come ex compagni di scuola. Eppure arrivano da Paesi, civiltà ed abitudini diverse. Forse sono al loro primo incontro. Orgogliosi della identità culturale, desiderosi di apprendere, rispettosi tra di loro. Tutti si sentono cittadini europei.
Il livello dei relatori, l’attualità degli argomenti prescelti, l’ampio dibattito, l’intervento di Franco Narducci che ha spaziato sulle tendenze ed evoluzione della comunità degli italiani nel mondo, le conclusioni di Ferruccio Pisoni che ha ripercorso i punti nodali delle quattro sezioni di lavoro ma anche i temi stimolanti di Alberto Tafner e la perfetta organizzazione di Anna Lanfranchi, hanno fatto del Convegno di Trento un evento culturale da formalizzare e diffondere.
L’Assemblea Plenaria dell’UNAIE, quasi al completo dei presidenti regionali e provinciali che ricoprono con le loro strutture l’intero territorio nazionale, ha preceduto il Convegno EZA-UNAIE.
Dopo il saluto del Presidente dei Trentini Alberto Tafner, il Presidente Franco Narducci ha incentrato la sua relazione sul ruolo dell’associazionismo, interrogandosi sul suo futuro in un quadro politico, economico e sociale di grande cambiamento della società e sugli Stati generali dell’associazionismo.
Sulla relazione si è aperto il dibattito con un’ampia partecipazione dei presenti compresi gli ex Presidenti dell’UNAIE Ferruccio Pisoni, Aldo Degaudenz e Mimmo Azzia.
Dopo alcuni adempimenti statutari, l’Assemblea ha approvato, tra l’altro, l’adesione al documento degli Stati Generali dell’Associazionismo.

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