Sicilia Mondo, con una messa di suffragio nella Chiesa Madonna delle Lacrime di San Giovanni La Punta,  ha ricordato Padre Graziano Tassello, sacerdote, missionario scalabriniano, ad un anno dal Suo ritorno alla Casa del Padre.

Il tempo non ha allentato il rimpianto ma  acuito il vuoto per la Sua perdita che ora ci manca tanto.

Graziano Tassello è stato un sacerdote che ha dedicato tutta la Sua vita al mondo dei migranti, vivendo in prima persona i loro problemi, con la fede e lamore di un missionario umile, semplice e carismatico. Sempre pronto nei confronti di chi chiede conforto.

Ma è stato anche storico eccezionale, studioso profondo, ricercatore, conferenziere intelligente ed appassionato  in  seminari, convegni ed incontri di livello internazionale, diventando punto di riferimento in mezzo secolo di storia del nostro Paese.

Anche nel CGIE, dove era stimato e voluto bene, ha lasciato il segno della Sua cultura ed impegno, spesso polemizzando anche con le Istituzioni quando si è trattato di difendere i migranti.

Autore di libri e saggi, è stato Direttore del CSER a Roma e  del CSERPE a Basilea, Direttore della prestigiosa rivista Studi Emigrazione, senza dire dei contributi teologici e morali  alla pastorale della Chiesa per i migranti. Lascia un patrimonio imponente di scritti ed indicazioni.

La Sua scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile nel mondo della emigrazione e della solidarietà sociale.

Con Graziano eravamo legati da una lunga e profonda amicizia. Ci conoscevamo da 20 anni.

Aveva sempre sostenuto ed incoraggiato lattività di Sicilia Mondo che seguiva sempre con particolare attenzione. E venuto anche a Catania.

Lo consideravo un maestro e ne apprezzavo la cultura. Nelle Sue conferenze e nei Suoi scritti si coglie ancora oggi la tensione e limpegno di chi porta avanti una progettualità etica nella quale crede. Ne avevo fatto le linee-guida di Sicilia Mondo.

Ma incancellabile resta,  nella mia memoria, la scoperta di Graziano sacerdote nella Missione Cattolica di Allschwil-Leimental.

Era il mese di Ottobre 2005. A Basilea, di ritorno da Grenchen, dove avevo svolto una iniziativa culturale con il gruppo folk La Zagara, ho raggiunto Graziano nella sala della Missione  gremita di anziani, mentre sorridente centellinava i numeri della tombola, distribuendo premi ai vincitori tra il divertimento dei presenti.  Poi stretta di mano, saluti e parole dolci per ognuno.

Allindomani  una messa-dialogo partecipata con tanta fede dalla gente.

Rimasi impressionato anche in Chiesa  per la semplicità coinvolgente di Graziano. Cioè la scoperta di un Graziano eccezionale che non conoscevo prima come uomo di Dio.

Da allora, quando ci incontravamo nel CGIE, lo chiamavo parroco di campagna. Sì  Mimmo – rispondeva sorridente –  preferisco che mi chiami così.

A quanti abbiamo avuto il bene di averLo conosciuto ed apprezzato, resta leredità e la ricchezza di un patrimonio di valori ma anche di insegnamenti. Resterà per sempre nei nostri cuori.

Ad un anno dalla Tua dipartita, Ti ringraziamo per quanto ci hai dato.

Sicilia Mondo rinnova ancora ai familiari ed alla famiglia scalabriniana, alla quale ci sentiamo affettuosamente legati, i sentimenti di condoglianze e di vicinanza in questa ricorrenza.

Mimmo Azzia

Presidente Sicilia Mondo

Scrivi