Dei colleghi di Sicilia Journal oggi si sono trovati tra le fiamme dell’autostrada Messina – Catania, ad appena un chilometro  dal casello di ingresso alla città etnea. Si, avete capito bene, tra le fiamme, e non quelle del caldo, bensì quelle del fuoco.

Come potete evincere dal video, l’auto percorreva insieme a tante altre e ad alcuni tir, l’autostrada ME-CT, e seppur c’era un grosso pericolo,  non vi era traccia di alcuna figura istituzionale.

Durante il percorso tutti i conducenti andavano a rilento con il rischio di essere avvolti dal fumo e perdere il controllo del mezzo.

Perchè la polizia e il personale del Cas (Consorzio per le Autostrade Siciliane) che sventolavano bandiere rosse nei chilometri precedenti, stavano distanti e continuavano a far percorrere l’autostrada?

Perchè l’autostrada non viene mai ripulita dalle sterpaglie che riempiono i guard rail, e che al primo caldo o sigaretta lanciata da qualche incivile  possono poi provocare incendi come quello di oggi?

I cittadini, con Telepass o liquidità, pagano il tragitto percorso, ma sull’autostrada Messina – Catania, la stessa via che porta alla turistica meta di Taormina, non riescono a vedere i cartelli segnaletici, spesso coperti da rami troppo lunghi.

E’ questo il giusto modo di fare turismo e di accogliere lo straniero?

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Come vengono impiegati i soldi che gli utenti pagano al casello e per cui gli stessi impiegati, che secondo i sindacati Ugl-Sla-Cisal “hanno  scioperato perchè i dati aziendali registrano un deficit di svariati milioni di euro –ed  il pedaggio pagato dagli utenti non viene utilizzato in maniera produttiva”?

Molti hanno pensato che lo sciopero sia stato solo una scusa per prolungare le ferie, infatti sulle autostrade siciliane, a parte qualche rarissima eccezione, non vi è nessun orientamento al cliente automobilista, colui che in fondo paga lo stipendio dei casellanti, troppo spesso impegnati a parlare al telefonino durante l’orario di lavoro e a non rivolgere mai un saluto o in taluni casi a prendere addirittura, qualche  moneta in più, dal malcapitato automobilista senza contanti.

Se il problema è l’impiego dei soldi del pedaggio, consigliamo di mettere solo casse automatiche, che al momento funzionano poco (sabotaggio?) e impiegare i casellanti, preoccupati del cattivo impiego dei soldi del pedaggio, ad altra mansione, poichè quello accaduto oggi è solo l’ultimo di una lunga serie di fatti incresciosi sulle autostrade siciliane.

 

 

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