di Tony Falbo

CATANIA – Si preannuncia una grossa mobilitazione, come mai accaduto in passato, per le forze di Polizia locale. È stato indetto, infatti, per giovedì 12 febbraio lo sciopero nazionale delle polizie municipali.

Sono previsti 60.000 agenti e ufficiali delle Polizie locali in corteo per le vie di Roma. Una protesta definita a San Benedetto del Tronto nel mese di gennaio, durante il Consiglio Nazionale CSA – Dipartimento Polizia locale. Come  si apprende dalla nota ufficiale del sindacato Ospol-Csa, che comprende circa 15mila iscritti, al Governo è chiesta “la parificazione  salariale e sostanziale alle Polizie Civili dello Stato”, in una situazione di forte disagio. I motivi della protesta, elencate dalla organizzazione, sono attribuibili al “perdurare di una vertenza ultradecennale, sempre elusa dai Governi che si sono succeduti, che hanno svilito il ruolo e le funzioni degli uomini e delle donne in divisa della Polizia Locale, inserendoli con Decreto (differentemente dalle altre Polizie del Comparto Sicurezza) nel comparto privatistico insieme agli Amministrativi (Decreto Amato)”.

Chiediamo pari dignità”, dichiara il vice comandante della Polizia municipale di Tremestieri,  Melo D’Urso. “Siamo in sofferenza  per le condizioni inadeguate in cui versa la nostra categoria – prosegue il vice comandante – e chiediamo un riconoscimento pari alle altre forze di polizia”.

Il Segretario generale dell’Osservatorio per la Polizia locale, Franco Notarrigo, lamenta organici numericamente inadeguati, insufficienti ad affrontare le problematiche del territorio: “Non è possibile, in queste condizioni, svolgere i compiti basilari di prevenzione e controllo”. Ai rischi cui è esposta la categoria, secondo il segretario, non corrispondono le necessarie tutele: “È necessaria una riforma, che abbia come punti fondamentali l’indennità di pubblica sicurezza, il riconoscimento di categoria a rischio e la parificazione con le altre forze di polizia dello Stato“.

Saranno comunque assicurati, per il giorno dello sciopero, adeguati livelli di funzionamento dei servizi pubblici essenziali, come previsto dalla Legge.

Non manca nel comunicato sindacale un duro atto d’accusa, in riferimento al “caso” dei vigili assenti a Roma la notte di Capodanno, e relative polemiche: “La goccia che ha fatto traboccare il vaso è l’infame valanga di fango contro il Corpo di Polizia locale di Roma Capitale lanciata dalle Istituzioni, Comune e Governo, in cui si ravvisa, tra l’altro, il reato di vilipendio all’Istituzione di Polizia locale”.

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