SCUOLA

Paternò – Si è tenuto all’auditorium “Don Milani” il convegno: sulla sicurezza tra scuole ed enti pubblici. Un tema dolente viste le condizioni in cui riversano molti uffici pubblici del Comune di Paternò senza escludere le scuole.

Natale Saccone, ingegnere- responsabile sicurezza: “Rete Scuola Sicura” nella prima sessione di intervento al convegno ha così esordito: “Noi possiamo solo innalzare l’attenzione sull’argomento e mettere in campo tutte le strategie per ottenere fondi. Lo Stato, dal 2014, sta proponendo una serie di finanziamenti per la messa in sicurezza sulla vulnerabilità degli edifici, sulla protezione civile, sui mutui agevolati, su Protocollo di Kyoto: ma ci vogliono gli uffici comunali dove ci sia il personale per portare avanti questi interventi, perchè se un ingegnere a capo di un ufficio si trova da solo, non può fare nulla”.

E ancora sostiene nell’intervento: “La situazione di Paternò rappresenta una statistica media della Sicilia: la criticità maggiore resta quella di ottenere le certificazioni per la prevenzione incendi. L’agibilità degli edifici scolastici è poco al di sotto del 50% mentre i certificati anti-incendio vanno al 20%-25%: significa che solo un edificio su quattro ha la certificazione in regola. Tutti gli interventi che devono essere messi in campo riguardano la vulnerabilità sismica degli edifici. Molti edifici sono anteriori alla legge anti-sisma del 1976: ma questo non significa che non risponda a canoni di resistenza sismica. Ci sono, ad esempio, edifici costruiti negli anni quaranta e cinquanta a muratura portante che hanno una sicurezza maggiore rispetto ad una struttura in cemento armato del 1996: però devono essere opportunamente valutati da noi ingegneri”.

La legge n. 244 del 24 dicembre 2007 identifica nel Fondo per interventi straordinari del Consiglio dei Ministri le risorse da destinare alle verifiche di sicurezza degli edifici pubblici, in media sono stati finanziati 40 interventi all’anno (fonte: Protezione Civile- Presidenza del Consiglio dei Ministri), le Regioni con il più alto numero di interventi finanziati sono il Veneto (37), la Calabria (31) e la Sicilia (27).

Gli interventi finanziati sono definiti dall’ordinanza n. 3728 del 2008, dove si precisa il tipo di intervento da attuare: – adeguamento strutturale e antisismico degli edifici scolastici e pubblici, dopo opportune verifiche tecniche, o senza verifica, qualora sussistano gravi ed evidenti condizioni di pericolo; – sostituzione degli edifici con altri nuovi e più sicuri, valutando i costi di sostituzione/ intervento.

L’incontro fra i dirigenti scolastici, le autorità preposte e i responsabili per la sicurezza degli edifici è stato moderato dalla giornalista Mary Sottile.

Anna Agata Mazzeo

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