CATANIA – La strage di Napoli di venerdì scorso, nella quale hanno perso la vita quattro persone e sei sono rimaste ferite, riporta sotto i riflettori due questioni fondamentali: da un lato la dilagante violenza che ormai caratterizza la quotidianità e dall’altro la delicata situazione lavorativa che sono costretti a vivere gli uomini della polizia municipale.
Tra le vittime, infatti, c’è anche il capitano della polizia municipale di Napoli Francesco Bruner, mentre tra i feriti, il vigile Vincenzo Cinque, rimasto gravemente ferito al collo e il più grave tra i sei.
I due uomini erano liberi dal servizio mentre avveniva la strage ma per l’innato senso del dovere insito in loro hanno deciso di intervenire “pagando a caro prezzo il senso civile che li contraddistingue”, dicono dalla segreteria provinciale della UIL FPL esprimendo cordoglio alle famiglie delle vittime e del capitano e solidarietà e preghiere per il collega che adesso si trova in coma.
Al contempo i rappresentanti sindacali della UIL FPL invitano a riflettere sul fatto che, dopo il Decreto Monti, i vigili urbani sono considerati come semplici lavoratori pubblici perdendo di fatto l’equo indennizzo, la causa di servizio e la pensione privilegiata.
“In sostanza, come nel caso del capitano Bruner, la famiglia non viene tutelata e ai congiunti non rimane nulla se non forse una medaglia e un cumulo di solidarietà che certo non gli permetterà di affrontare la vita”, sottolinea l’ispettore Filippo Parlacino del direttivo provinciale della UIL FPL che fa notare come tutte le altre forze di polizia possono godere di questi diritti mentre gli uomini della Polizia Municipale, che comunque ogni giorno operano sulle strade andando spesso incontro a situazioni pericolose, ne sono esenti.
“Questa vicenda, inoltre − fanno notare Parlacino insieme al segretario provinciale Stefano Passarello − mette in risalto un altro paradosso: i due colleghi napoletani sono intervenuti fuori dal servizio e dunque neanche l’INAIL riconosce quanto spetta loro. Le solite beffe italiane che vanno a danneggiare chi ogni giorni si spende per lo Stato”, concludono i rappresentanti della UIL FPL.

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