imgseltLa Meloni indignata:

«I due terzi del Parlamento hanno votato contro l’emendamento proposto da Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale sul presidenzialismo e per far scegliere direttamente dagli italiani il Presidente della Repubblica. Vogliono continuare a eleggerlo con gli inciuci di palazzo. M5S che fa le sue ridicole “quirinarie” online per far scegliere ai cittadini il loro candidato, nega agli Italiani il diritto di scegliersi da soli il Presidente della Repubblica. Che ipocrisia e che vergogna».

Cara signora Meloni, forse M5S si è reso semplicemente conto che l’esperimento delle “quirinarie” è stato un flop “ridicolo”, come lo giudica giustamente lei, e che l’elezione di un Presidente della Repubblica è una cosa troppo seria per affidarla a un popolo da Grande Fratello.

Vede,  ci sono situazioni in cui è meglio rischiare di mandare in sala operatoria un chirurgo mediocre e più o meno raccomandato piuttosto che la massaia che ha fatto un figurone con il suo tiramisù a Masterchef, o il vincitore di “Ballando con le stelle” o il capocannoniere della serie A.

So bene che qualcuno mi criticherà dicendo “ma se la maggioranza vuole per presidente della Repubblica il vincitore di “Ballando con le stelle”, questa è la democrazia e bisogna accettarla”. A questa o queste persone rispondo “scusatemi, non so voi ma io in sala operatoria ci voglio un chirurgo che sia per lo meno un chirurgo. Da un ballerino non mi faccio toccare”.

E aggiungo una cosa, così quel qualcuno si arrabbia ancora di più.

Perché sono previsti esami di abilitazione per poter fare l’avvocato, l’ingegnere, il medico o per guidare l’auto e non ci sono per fare il pittore, o lo scrittore o il decoratore di vetrine? Ovvio: perché se fai l’avvocato, l’ingegnere, il medico o guidi un’auto senza esserne capace finisci certamente con il fare del male agli altri.

E allora, visto che il voto se usato male può fare danni alla comunità, io ammetterei a votare solo persone abilitate. Dovrebbe esserci un apposito patentino a esami.

A questo punto quel qualcuno che ho fatto arrabbiare diventa furioso. “Obbrobrio! E il principio “una testa, un voto?” Così nascono le dittature!”

No no no, non fate finta di non avere capito.

Nulla di discriminante e antidemocratico, nessuno sbarramento furbetto e strumentale: tutti, ma proprio tutti, dovrebbero essere in grado di accedere al voto. Ma in modo consapevole. Se il voto è un’arma, devono dimostrare di saperla usare, non possono essere lasciati sparacchiare a caso. Provate a fare due o tre domande facilissime su come funzionano i meccanismi della nostra Repubblica a campioni di votanti e vedrete quanti non ne hanno la minima idea. Il principio “una testa, un voto” è sacrosanto e va difeso. Ma la testa deve essere testa pensante. Se no ci mettiamo dentro anche le teste d’aglio e le teste di… no, mi ero ripromesso di non essere volgare e non lo sarò.

Signora Meloni, il non volersi rendere conto di questo, e il cercare di attirarsi simpatie con atteggiamenti falso-democratici (del tipo “Ehi voi, lasciate per un attimo sto benedetto Grande Fratello e arrabbiatevi con quei cattivoni che non vi vogliono fare eleggere direttamente il Presidente della Repubblica”) è la vera ipocrisia e la vera vergogna.

De-GrandeFratellizziamo il Popolo Italiano, e poi sì che saremo pronti a eleggere direttamente il Presidente della Repubblica. A quel punto probabilmente lo sapremo faremo meglio dei nostri parlamentari.

Fino allora, quando si scherza si scherza, ma…

 

Carlo Barbieri

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