SIGONELLA – “Gli Stati Uniti d’America lavorano in collaborazione con l’Italia e la NATO per garantire una più ampia pace e sicurezza nella regione  e per sostenere le migliaia di lavoratori, americani ed italiani che fanno parte della comunità di Sigonella”  ha dichiarato Chris Dennis, comandante della stazione aeronavale statunitense.

“Come ospite della comunità italiana ed essendo uno dei maggiori datori di lavoro in Sicilia, la Stazione Aeronavale della Marina di Sigonella ripone la massima importanza nel mantenimento della fiducia di cui gode presso il pubblico e dei rapporti di solida amicizia.

Il governo degli Stati Uniti rispetta gli accordi internazionali e la legge italiana, e cerca di trovare, in buona fede,  soluzioni a tutti i casi come questo.

Di conseguenza, lunedì prossimo, il signor Carmelo Cocuzza si incontrerà con dei funzionari dell’Ambasciata degli Stati Uniti e del Dipartimento di Giustizia americano per discutere le restanti problematiche relative alla sua rivendicazione contro la Stazione Aeronavale americana”, ha concluso il comandante Dennis.

“Ci auguriamo che la storia di Cocuzza si concluda positivamente e in tempi brevi all’insegna della legge e della giustizia italiana. Lo Stato italiano gli ha riconosciuto di avere ragione e l’appuntamento di lunedì fra le parti potrebbe finalmente chiudere una volta per tutte questo caso che nel tempo è diventato increscioso, visto che non è stato riconosciuto immediatamente ad un cittadino italiano di aver vinto una battaglia – ha dichiarato Margherita Patti della Cgil Filcams – Diversamente è andata per la sua collega americana che a differenza di Cocuzza fu reintegrata in tempi brevissimi. Si tratta di una discriminazione tra due posizioni identiche che non può passare sotto silenzio, così come non può passare inosservato il fatto che un sindacato come la Cgil, il primo per iscritti in Italia e in Europa, non abbia diritto di rappresentanza nella Base di Sigonella. Noi siamo qui, ad aspettare”.
 

 

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