CATANIA: «Vogliamo far partire da Catania – dicono i rappresentanti sindacali – il rilancio dei dipendenti regionali, comparto e dirigenza. Occorre una maggiore riqualificazione della dirigenza e la riclassificazione del personale del comparto per le progressioni di carriera all’interno dei propri dipartimenti». E’ questo il perno portante su cui si è sviluppata l’assemblea provinciale di tutti i Dipendenti Regionali, degli Enti Strumentali e della Società Beni Culturali, del Comparto Dirigenziale e non Dirigenziale.

Durante l’assemblea sono state discusse le misure previste nella finanziaria regionale che colpiscono gravemente la categoria al fine di indire delle iniziative provinciali su tutto il territorio della Regione, in previsione della manifestazione regionale che si terrà il prossimo 27 febbraio a Palermo nonché la proclamazione di una giornata di sciopero generale prevista per il 20 marzo. Davanti ad una sala gremita, si sono susseguiti sul palchetto i segretari regionali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.

Ad infiammare gli animi dei presenti, Luca Crimi (Uil Sicilia)che con 10996545_10205356100238173_6888234838127197883_npugno duro e toni accesi ha puntato il dito contro il Governo nazionale e il Governo regionale, inneggiando a una totale atteggiamento di totale irresponsabilità nei confronti di tutti quei lavoratori che si stanno trovando invischiati nelle trame della crisi e delle scelte sbagliate della politica attuale. Una gatta da pelare da non poco conto, che secondo lo stesso Crimi può essere affrontata solo ritrovando lo spirito autentico dei sindacati. “Che i sindacalisti facciano i sindacalisti, e che i politici facciano i politici!” Ha tuonato accompagnato dal consenso generale. Un passaggio importante all’interno di una giornata proseguita all’insegna dello spirito di coesione e coerenza che i sindacati vogliono ritrovare in vista di manifestazioni importanti.

In primo piano, la questione dei forestali, Il governo regionale, tra le varie ipotesi di risparmio in vista della prossima Finanziaria, sta pensando anche a tagli agli stipendi dei lavoratori del Corpo Forestale. “Ma quegli stipendi non si toccano e centinaia di lavoratori sono pronti a scioperare insieme a tutti gli altri dipendenti regionali”, dichiarano i sindacalisti Enzo Abbinanti . “Il governo regionale, in piena sintonia con i diktat decisi a Roma, – aggiungono i dirigenti di Cgil, Cisl e Uil – vuole smantellare pezzo dopo pezzo il servizio pubblico, compresi gli organi preposti alla tutela e salvaguardia del territorio e dell’ambiente, tra cui spicca per le sue competenze il Corpo Forestale. L’attacco ai diritti dei lavoratori attraverso l’annunciata soppressione della indennità pensionabile, prevista dall’ordinamento statale e sancita da norme regionali consolidate, è la punta dell’iceberg di una serie di iniziative che ormai vengono riproposte alla vigilia di ogni manovra finanziaria”. Ma i sindacati lanciano un ammonimento al governo: “I diritti dei lavoratori non si toccano e i colleghi del Corpo forestale ci hanno annunciato che aderiranno anch’essi allo sciopero del 20 marzo”.

Nicoletta Castiglione

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