“Sindaci in prima linea”, il forum di Sicilia Journal e Catania Pubblica

Catania – Le difficoltà che devono affrontare i sindaci nella gestione del governo di una città in tempi di crisi, i pesanti VMM_WEBSJ5865tagli nei trasferimenti statali e regionali, che mettono le casse dei Comuni in difficoltà e le intimidazioni subite dai primi cittadini. Se ne è parlato nel forum “Sindaci in prima linea”, tenuto nella sede di Sicilia Journal. L’incontro è stato condotto dalla direttrice di Catania Pubblica, Elisa Catanzaro, e dal direttore di Sicilia Journal, Daniele Lo Porto. Nando Ardita, vicesindaco di Acireale; Domenico Rapisarda, sindaco di Gravina; Roberto Bonaccorsi, sindaco di Giarre e Giuseppe Girlando, assessore al Bilancio del Comune di Catania, hanno esposte le loro difficoltà di amministratori “in prima linea”

Si è cominciato subito ricordando l’episodio che coinvolto il sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo, al quale è stata incendiata l’automobile. “Affrontiamo le cose e cerchiamo di trovare soluzioni, ma è molto difficile – ha detto il vicesindaco del Comune, Nando Ardita -: le entrate sono diminuite ed è difficile dare risposte ai cittadini. L’atto intimidatorio rivolto al sindaco non ha cambiato lo stato d’animo con cui continueremo a lavorare. Anzi, lo faremo con più forza di prima”.

Domenico Rapisarda, sindaco di Gravina, ha espresso vicinanza al collega di Acireale: “Sono atti da condannare sotto ogni punto di vista-. Il sindaco è colui che si spende, giorno dopo giorno, per la propria Città. È difficile stare al passo con le richieste, porre rimedio a tutte le difficoltà, dobbiamo agire seguendo la legge. Non si comprende a volte che quando si favorisce un cittadino, non seguendo le regole, se ne penalizza un altro. Quindi, il rigore e la trasparenza è l’unica strada percorribile “.

“Ho un contatto diretto con i cittadini sulla pagina Facebook e sul sito web”, ha sottolineato il sindaco di Giarre, Roberto Bonaccorsi. “Dal primo giorno del mio insediamento tutte le attività interne avvengono attraverso Pec, anche la convocazione del Consiglio comunale. L’ente locale non può essere fuori dal tempo, a partire dal primo marzo modificherò la mia dotazione organica in rapporto alle procedure, per rendere efficiente la macchina organizzativa”.

È intervenuto anche l’assessore al Bilancio del Comune di Catania, Giuseppe Girlando: “Viviamo un momento difficile, e il Comune rappresenta il front office dello Stato, il primo interlocutore del cittadino. Le istanze, richieste alle istituzioni, proteste si indirizzano al Comune, che in realtà è un semplice esecutore di visioni strategiche ed economiche, a volte compiute da altri. I sindaci non sono soggetti attori, ma attuatori di politiche, e in questo clima i Comuni hanno scarse risorse”.

Nel corso dell’incontro si è parlato anche di area metropolitana: “l’identità territoriale è cambiata negli ultimi dieci anni, i limiti geografici hanno poco senso. C’è la necessità di ragionare in termini di area metropolitana”, ha ribadito Girlando. Acireale, invece, ha già votato contro questa possibilità. A tal proposito, il sindaco di Gravina si è espresso a favore dell’area metropolitana, mentre Giarre “è limitata nella scelta da Acireale – ha spiegato Bonaccorsi – ma, in effetti, la norma non è chiara”.

Foto Servizio di: Vincenzo Musumeci

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