L’avolese Luca Cannata, vicino ad Alfano, è stato stranamente nominato revisore dei conti all’ospedale di Alessandria

Potrebbe succedere che sei il sindaco di un comune del profondo sud d’Italia vicino a un piccolino partitino, ma attualmente imprescindibile per la stabilità del governo nazionale.

Potrebbe succedere che codesto sindaco oltre ad amministrare un importante comune del meridione sia titolare anche di altri importanti incarichi nella regione di appartenenza.

Potrebbe succedere che nonostante codesto sindaco sia così oberato da numerosi incarichi, forse perché così bravo, gliene affidino un’altro, altrettanto redditizio quanto paradossale: ovvero essere nominato revisore dei conti, a 1500 km di distanza, nell’Azienda ospedaliera di una città dell’estremo nord italico.

Tutte queste cose potrebbero accadere in potenza nel resto del mondo, ma accadono davvero nella penisola delle banane: la nostra.

Infatti accade che nel nostro paese il Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano, dopo essere riuscito a far graziare, scandalosamente, il senatore Antonio Azzolini grazie alla complicità decisiva del Pd, non contento, si ritrovi i suoi esponenti o uomini vicini al suo partito casualmente destinatari di prestigiosi e redditizi incarichi.

Allora assegniamo nome e cognome alle cose e alla vicenda in narrazione.

Accade che il ministro della sanità, Beatrice Lorenzin (Ncd), nonostante la distanza abissale dal luogo in cui svolge le funzioni di primo cittadino, nomini l’attuale sindaco di Avola, Luca Cannata (vicino ad Alfano), revisore dei conti nell’Azienda ospedaliera di Alessandria. E ciò avviene proprio mentre quest’ultima annunciava un giro di vite sugli sprechi nella Sanità pubblica con “risparmi” per 10 miliardi.

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La Lorenzin forse lo fa perché ama lo spirito di contraddizione (e questi sono problemi personali che dovrebbe risolvere con un buon professionista), ma in quanto ministro della repubblica italiana deve spiegarci il perché di quest’incarico proprio a Luca Cannata. Giacché il costo dei suoi viaggi da Avola ad Alessandria, la cui distanza è di 1500 km, con relativi vitti e pernottamenti, peseranno enormemente sulle finanze pubbliche.

Ora ci si chiede, per quanto possa essere referenziato e competente Luca Cannata, non c’erano ad Alessandria o, volendosi anche allargare, nel Piemonte, dei validi commercialisti in grado di assolvere a tale compito?

Ma chi è Luca Cannata?

Oltre a essere sindaco del comune di Avola, dicono sia molto vicino al deputato regionale Vincenzo Vinciullo e al ministro Alfano. È stranamente destinatario di plurimi incarichi: lavora presso il Comune di Solarino come caposettore degli affari finanziari, è Direttore del Consorzio Universitario Archimede di Siracusa, ed è nientepopodimeno che vicepresidente di Anci Sicilia e consigliere nazionale della stessa associazione.

Ma il sindaco di Avola è anche indagato per turbativa d’asta e truffa in concorso a proposito dei lavori per la realizzazione di impianti fotovoltaici in alcuni edifici pubblici di Avola.

Essere indagato oggigiorno non è difficile, basta una denuncia, ma prendiamo atto che è una cosa che si verifica sovente tra gli esponenti di Ncd [Giuseppe Castiglione, Nunzia Di Girolamo, Bruno Mancuso, Antonio Azzollini, Antonino Minardo (condannato), per citarne alcuni].

È forse anche questo un requisito essenziale per la nomina?

A sollevare la questione è stato il consigliere di Rete Civica della Regione Piemonte Alfredo Monaco, che ha presentato un’interrogazione per chiedere spiegazioni.

Facciamo il punto della situazione:

  • Angelino Alfano, siciliano, segretario di Ncd e ministro dell’interno;
  • Beatrice Lorenzin, esponente di spicco di Ncd e ministro della Salute;
  • Vincenzo Vinciullo, siciliano, deputato Ncd all’Ars e sponsor di Luca Cannata;
  • Luca Cannata, siciliano, vicino a Ncd e titolare di plurimi e remunerativi incarichi, tra cui quello più inspiegabile che lo porta dalla Sicilia in Piemonte per fare il revisore dei conti all’ospedale di Alessandria.

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I maligni pensano che ci siano delle affinità elettive che legano Alfano, Lorenzin, Vinciullo e Cannata.

Non vorremmo trovarci davanti ad un altro cerchio magico di crocettiana memoria?!?

Noi siamo sicuri che i suddetti esponenti di Ncd, nonché integerrimi uomini delle istituzioni, smentiranno tempestivamente  i malpensanti. Chiarendo che tutto ciò è una mera coincidenza, con conseguente rinuncia al capzioso incarico di Luca Cannata, o in alternativa, preso atto dello svarione, la revoca dello stesso da parte del ministro della salute.

Attendiamo, fiduciosi, riscontro.

Vincenzo Adalberto

 

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