di Giuliana Avila Di Stefano

Relatio Synodi: obiettivo promuovere i diritti della famiglia

Lo spirito della Relatio Synodi è un testo aperto, queste le opinioni dei porporati Gracias, Ravasi e Damasceno Assis. Proprio quest’ultimo, afferma che “il Sinodo straordinario della famiglia è solo la prima tappa di un cammino che proseguirà il prossimo anno con quello ordinario. Il bilancio –  conclude –  è solo positivo, perché in questa prima tappa non si volevano conclusioni definitive”.

Secondo il Cardinale Gracias la Relatio Synodi  è bilanciata e soprattutto ricca di integrazioni nate nel lavoro dei Circoli minori.

Il messaggio della Relatio Synodi è rivolto a tutte le famiglie del mondo con uno sguardo particolare a quelle cristiane, sottolineando l’area dedicata ai divorziati risposati che intendono accostarsi ai sacramenti, perché “L’amore coniugale, unico ed indissolubile, che persiste nonostante le tante difficoltà del limite umano, è uno dei miracoli più belli” ed anche “il più comune”.

Si sottolinea il concetto di sfida che incontrano spesso i coniugi nella vita: fedeltà, “feticismo economico”, malattia, problemi dati dai figli, disabilità,  morte, sono tutte le prove che la vita ci fa spesso incontrare, ma che non devono vincere sulla scelta compiuta dell’aver formato una famiglia.

Queste sfide, sono ancor più ricorrenti in Paesi dove la povertà e le guerre sono vita ordinaria. Qui i vescovi rivolgono un messaggio ai governi che non devono trascurare “i diritti della famiglia per il bene comune”, così come  “La Chiesa, è casa sempre aperta nell’accoglienza”, e non esclude nessuno.

Il documento sinodale non dimentica l’incontro “pari e reciproco” tra  i due esseri che decidono di compiere insieme il cammino di coppia pur  rimanendo se stesso. Importante dunque la fase del fidanzamento anche  per “la sessualità, la tenerezza e la bellezza” che si costruisce nel tempo, per divenire  “amore e scelta quotidiana e  per sempre”.

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