SIRACUSA– Il sindaco, Giancarlo Garozzo, ha inviato una lettera alla redazione del programma Mediaset “Le Iene” per manifestare la solidarietà della città alla troupe aggredita mentre realizzava un servizio, andato in onda martedì sera, sulla pesca di frodo nell’Area marina protetta.

 “A nome di tutti i siracusani onesti – scrive il sindaco Garozzo – desidero esprimere sincero rincrescimento per quanto accaduto nella realizzazione del servizio sulla pesca di frodo nell’Area marina protetta del Plemmirio. Allo stesso tempo esprimo solidarietà al giornalista Cristiano Pasca e alla troupe per l’aggressione fisica subita: mi ha rattristato vedere quale protezione quei pescatori di frodo hanno goduto e con quale violenza quelle persone si sono scagliate, fra l’indifferenza dei presenti, verso chi svolgeva il proprio lavoro.

 “Tali comportamenti – ha aggiunto il sindaco – possono solo essere condannati, a maggior ragione in questo caso che hanno avuto come obiettivo chi stava informando per sensibilizzare sulla salvaguardia dell’ambiente e del nostro prezioso mare.

 “La pesca di frodo, messa in atto – come abbiamo visto – da persone senza scrupoli, per una città come Siracusa è un vero e proprio crimine. Ancora più ingiustificata, nel caso specifico, se si pensa che il fermo biologico per i ricci di mare è di appena due mesi.

“Il Comune, in quanto socio del consorzio, collabora attivamente – conclude il sindaco Garozzo – con l’Area marina, sostenendone la missione di difesa del nostro ecosistema. Tra l’altro, come avete potuto verificare con le interviste realizzate, la nostra Polizia municipale partecipa ai servizi di controllo anche notturni, convinti come siamo di quale risorsa sia il mare per il modello di sviluppo che perseguiamo e per una fetta dell’economia sana di Siracusa”.

 


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