SIRACUSA − “Il Sud Italia è il più grande museo a cielo aperto che esista in Europa. Per iniziare il nostro itinerario dobbiamo partire da qui, dal riconoscere che fra templi greci arcaici, classici, edificazioni medioevali e invenzioni del Barocco, il Meridione ha la più alta concentrazione di beni culturali del Mediterraneo”. Questo incipit vibrante per entusiasmo e per il vigore con cui tratta e sviluppa una delle zone dell’Italia, il Sud, ci permette di entrare in tematiche di eccezionale rilievo, e di esplorare civiltà, ambienti e territori che hanno da sempre goduto di crescente fortuna artistica. Il Sud è ‘TerraOmnia’, è Terra di Tutti. Nasce da un’idea di Philippe Daverio ‘TerraOmnia’ che ha coniato il termine con gli studenti dell’Università di Palermo per identificare il patrimonio dei beni culturali del Mezzogiorno e la necessità di valorizzarne le ricchezze storiche e artistiche. Lo scopo è quello di rivalutare le tradizioni, unendo estro e competenze: coltivare le eccellenze partendo dalle risorse culturali e umane del territorio, significa avere consapevolezza del passato e coscienza del futuro. L’evento “Camera reginale” di Stefania Pennacchio fa parte del circuito culturale di ‘Terraomnia’; Il desiderio di dipingere dei ritratti delle regine senza l’ausilio della pittura, ha spinto la scultrice varesina a analizzare non l’immagine rappresentiva dei loro volti, ma la loro personale visione del mondo, narrata attraverso la forma dell’espressione artistica più legata alla dimensione femminile e al culto del corpo e della casa, come per esempio i gioielli, gli abiti, le ceramiche e tutto ciò che simbolicamente appartiene al ‘regno femminile’. Forme d’arte personalissime e universali che in questo progetto si legano nel tentativo di rappresentare forti personalità, molto diverse tra loro, ma tutte ugualmente femmine.  Uno stato nello stato o quasi ‘regnum in regno’, la Camera Reginale era costituita, oltre che da Siracusa, sua sede centrale, anche dalle città regie di Lentini, Vizzini, Mineo, Paternò, Castiglione, Francavilla, Linguaglossa, S. Stefano di Biga e Pantelleria. Istituita il 28 agosto 1305, da Federico III d’Aragona, fu assegnata, come datario, alla regione siciliana. Fu soppressa nel 1536 da Carlo V Imperatore. Era costituita dal feudo di un gruppo di città le cui rendite servivano da patrimonio personale alle regine del regno di Sicilia e di Napoli. Era una sorta di dotazione fornita alla sposa dallo sposo stesso, e passava di regina consorte in regina consorte. Camera reginale, inaugurata domenica 6 settembre allo spazio polifunzionale ‘Norma’ dell’aeroporto di Catania, ha visto la presenza della stilista Marella Ferrera e di Massimo Izzo, di una delegazione di Expo 2015 nonchè dello chef stellato Pietro Leemann che ha inebriato gli astanti con una sua classica performance. L’evento si sposterà al Teatro comunale di Siracusa, Ortigia, e sarà visitabile da Mercoledì 9 settembre. Siracusa fu regno della Camera reginale e salì al rango di capitale dal1302 fino al 1537.

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