SIRACUSA  – È durato circa tre ore il confronto in consiglio comunale sulla relazione annuale del sindaco, Giancarlo Garozzo. La seduta si è svolta alla presenza di una scolaresca del liceo Corbino-Gargallo, mentre davanti all’ingresso di palazzo Vermexio si teneva una manifestazione, inscenata da poche decine di persone, sul caso delle indennità ai consiglieri comunali, che sono stati contestati al loro ingresso.

La relazione del sindaco ha toccato tutte le competenze dell’Amministrazione ed è suddivisa in due parti: una esplicativa di carattere politico e una tecnica che raccoglie sinteticamente gli atti compiuti dai singoli settori. Il primo provvedimento messo in risalto, preso subito dopo l’insediamento, è stata la riduzione del 20 per cento dei compensi di sindaco e Giunta, fondi destinati a finanziare ogni anno 18 start-up. Poi, spazio agli interventi in materia di lavori pubblici, quelli realizzati e quelli che stanno per partire come il parcheggio di via Mazzanti, e le opere in via Monte Renna e via Filisto. Altri punti indicati come qualificanti: avere portato da zero a 720mila euro i fondi per la manutenzione scolastica; il mutuo da 5 milioni e mezzo per la manutenzione stradale; la capacità di intercettare 7,5 milioni di finanziamenti europei per l’efficienza energetica, la metà del totale messi a disposizione per 4 regioni meridionali. Altri temi toccati: la riqualificazione e la valorizzazione del patrimonio culturale e della pista ciclabile; il nuovo bando per l’igiene urbana e per la gestione degli asili nido; i solarium in città; i bus elettrici e il servizio Go-bike; i progetti smart city; le iniziative culturali consolidate e quelle avviate dalla nuova Amministrazione. Ultimi accenni sono stati fatti ai tagli alla spesa, agli sforzi per ridurre la pressione fiscale e alla vicenda del servizio idrico integrato.

“Il primo anno – ha concluso il sindaco Garozzo – non è stata una passeggiata. Tuttavia la fatica di questi mesi nel condurre l’Amministrazione è almeno pari alla soddisfazione di raccogliere i primi risultati e di vedere, in embrione, l’idea di città descritta in campagna elettorale”.

Concitate sono state le prime battute del dibattito, con Gaetano Firenze che ha interrotto l’intervento di Francesco Pappalardo eccependo illegittimità formali nella convocazione della seduta e nella trasmissione della relazione. La controversia è stata risolta dal segretario generale che, sollecitata a intervenire da Alberto Palestro, ha confermato la validità della sedute leggendo le norme del testo unico degli enti locali.

In una seduta che ha visto assenti molti esponenti della maggioranza, numerosi sono stati gli interventi favorevoli alla relazione. Pappalardo ha parlato di azione politica di qualità e trasparente, riconoscendo però che ci sono ancora molte cose da fare. Alberto Palestro si è detto soddisfatto, ha invitato tutti a contribuire alla creazione di un clima “positivo e propositivo” e ha invitato il sindaco a investire nelle politiche sportive, giovanili e scolastiche. Sonia D’Amico ha evidenziato la difficile situazione finanziaria ereditata, tema questo ripreso anche da Elio Di Lorenzo, che ha ringraziato il sindaco per avere “messo a posto i conti ed avere rilanciato la città”.

Per Salvatore Cavarra, l’Amministrazione in carica ha dato una svolta rispetto al passato nei metodi di governo, invitando il sindaco ad andare avanti. Carmen Castelluccio ha evidenziato l’assenza dall’aula di gran parte dell’opposizione “venendo a mancare così un contributo di idee e suggerimenti”. Dopo avere evidenziato gli aspetti positivi della relazione, ha invitato il sindaco a fare di più nel rispetto dei tempi per la presentazione del bilancio di previsione, nella riduzione del peso tributario e nelle politiche sociali. Castelluccio ha concluso con un invito a tutti e interpretate al meglio il proprio ruolo e a rispettare le posizioni di ciascuno. Alessandro Acquaviva,  nel parlare anche dei risultati da raggiungere in termini di qualità della vita e dei servizi, ha portato l’introduzione dei bus elettrici come esempio di un’Amministrazione che compie sforzi per imprimere un cambiamento. Soddisfatto, infine, si è detto anche Fortunato Minimo.

Roberto Di Mauro e Giuseppe Assenza hanno rivendicato i risultati raggiunti dalle precedenti amministrazioni cittadine. Di Mauro ha negato che il Comune nel 2013 fosse sull’orlo del dissesto finanziario e ha invitato il sindaco a mettere a gara anche la gestione degli impianti sportivi. Assenza, dopo avere sottolineato che le precedenti giunte comunali avevano già messo a bando il servizio di igiene urbana, avevano realizzato la pista ciclabile e il ponte Santa Lucia ed avevano avviato importanti opere pubbliche come la riqualificazione del porto, ha invitato il sindaco a coinvolgere tutte le parti politiche nella definizione del futuro della città e del modello di sviluppo, auspicando, infine, procedure più snelle per gli investimenti urbanistici pubblici e privati.

Nettamente più critiche le posizioni dei non soddisfatti, con Cetty Vinci che ha sollevato dubbi sulla necessità di abbattere il ponte dei Calafatari, sulla capacità del Comune di avere assegnato il mutuo da 5,5 milioni di euro per la manutenzione stradale e sulla reale entità dei risparmi sul fronte del personale. Per Simona Princiotta, sono ancora tanti i problemi aperti e sono più “le cose che non funzionano di quelle che si vuol fare credere che vanno bene”. La consigliera ha fatto riferimento alle case popolari insicure, alle scuole “in cui piove dentro”, ai costi per le consulenze esterne, al rischio ancora concreto di fallimento finanziario dell’ente quando verrà quantificato l’entità del risarcimento per il caso Open Land.

Il dibattito si è chiuso con la replica del sindaco. Garozzo ha chiarito che sul mutuo per la manutenzione stradale non è ancora arrivato il disco verde delle banche e sul ponte dei Calafatari ha confermato il contento delle relazioni tecniche. Quanto ai costi per il personale, il risparmio “è di circa 400 mila euro”, 140 per il mancato rinnovo dell’incarico a una dirigente esterno e il resto per i tagli alle posizioni organizzative; a fronte di ciò, ha spiegato, si spendono circa 70 mila euro per le nuove consulenze che “però lavorono su temi delicati come rifiuti, qualità dell’aria e risparmio energetico”.

Il sindaco ha ricordato che il lavoro dell’Ufficio energia ha consentito di accedere ai 7,5 milioni di fondi europei. Respinte anche le critiche di Princiotta: la spesa sociale, ha detto, vale 24,8 milioni di euro, 600 mila in più del 2013 e 1,1 milioni in più del 2012 e, infine, l’entità e le modalità del risarcimento per il caso Open Land non sono ancora definire.

 

Di seguito la relazione annuale del sindaco:

L’Art. 17, della Legge Regionale 26 agosto 1992 n° 7, (modificato dall’art. 127, comma 22, della L.R. 17/2004), dispone che, ogni anno, il Sindaco presenti al Consiglio Comunale una relazione sullo stato di attuazione del programma e sull’attività svolta, nonché su fatti particolarmente rilevanti.

Si arriva a questa prima relazione annuale sull’attività amministrativa del Comune consapevoli del duro lavoro svolto finora, ma della lunga strada che ci resta da compiere per avvicinarci il più possibile e quell’idea di città cui ci siamo ispirati quando abbiamo deciso di chiedere il consenso agli elettori.

Voglio innanzitutto evidenziare la collaborazione che ha contrassegnato i rapporti tra organo esecutivo e organo di indirizzo politico, elemento questo necessario se si vuole arrivare a scelte realmente rispondenti all’interesse generale.

Ringrazio tutti voi, esponenti di maggioranza e di opposizione, per quel contributo dialettico che consente di migliorare i nostri atti; ringrazio prima di tutti il presidente Sullo che, nel sostenere sempre le ragioni del consiglio comunale, intrattiene con il sottoscritto un rapporto dialettico e collaborativo.

Ringrazio anche tutti gli assessori, anche quelli che per ragioni politiche o personali non fanno più parte della Giunta: senza di loro non sarebbero stati raggiunti i risultati che mi accingo ad illustrarvi. Interpretano il loro ruolo con serietà e spendendosi giorno dopo giorno, parlando con la gente e affrontando i problemi, senza nascondersi dietro l’alibi della burocrazia, per riuscire in ciò che abbiamo promesso agli elettori: aiutare chi è in difficoltà; maggiore giustizia sociale; ripresa degli investimenti e delle opere pubbliche; lotta agli sprechi; promozione del turismo e della cultura; difesa del territorio; modernizzazione dei servizi.

Non mi sono messo alla guida di Palazzo Vermexio per farmi imbrigliare dai problemi e gestire l’ordinaria amministrazione. Anche grazie agli anni trascorsi da consigliere comunale, conoscevo bene le questioni sul tappeto e ho chiesto il voto ai siracusani per risolverle e per affermare la nostra idea di città, senza l’alibi della crisi finanziaria ma ottimizzando le risorse disponibili. I problemi sono sotto gli occhi di tutti; chi sceglie di fare politica ha il dovere di provare a risolverli assumendosi la responsabilità delle decisioni, non di trovare giustificazioni all’immobilismo.

La scommessa che come amministratori locali abbiamo davanti è duplice; continuare a garantire standard accettabili dei servizi, specie di quelli sociali rivolti alle fasce deboli della popolazione, sapendo di non potere più agire sulla leva fiscale visto che i cittadini sono da troppi anni tartassati; stimolare la ripresa economica reperendo risorse attraverso una seria spending review e recuperando finanziamenti europei, statali e regionali da destinare agli investimenti.

Entrando  nel merito della cose, chiarisco che questo intervento non è esaustivo di tutte le attività svolte ma è solo uno sguardo di insieme. Per il dettaglio, vi rimando ai resoconti preparati dai Dirigenti.

A proposito di spending review, abbiamo deciso di partire proprio dalla Giunta: un taglio del 20 per cento alle nostre indennità che ci ha consentito di dare un’opportunità ai giovani senza lavoro e di raggiungere l’obiettivo di cui vado più fiero: il finanziamento di 18 idee progettuali per chi vuole creare un’impresa.

Ci piace enfatizzare questo passaggio delle cosiddette start-up perché siamo convinti che la spesa pubblica vada sì razionalizzata ma anche qualificata. Pur nella ristrettezze attuali, sono le scelte che fanno la differenza tra la buona e la cattiva politica, tra il perseguimento dell’interesse generale e l’interesse di parte; siamo convinti che governare significa – cosa non facile – sapere dosare grandi iniziative e soddisfacimento di esigenze, anche piccole, dei nostri concittadini, perché a chi ha di meno basta poco per vedere realizzato un desiderio. È per tale ragione che ho deciso di utilizzare una parte del fondo di riserva del sindaco per l’acquisto di giochi per bambini, anche per diversamente abili, da collocare nella zone periferiche della città. Allo stesso tempo, è bastato un semplice accordo per accendere, senza costi per il Comune e dopo 10 anni di attesa, l’impianto di illuminazione pubblica in via Bartolomeo Cannizzo.

Ci siamo insediati poco più di un anno fa con il bilancio 2013 in gran parte impegnato. Ciò, però, non ci ha impedito, come primo atto, di sbloccare alcune opere pubbliche ferme da mesi. Oggi contiamo diversi cantieri aperti, compreso quello, tanto atteso, per la riqualificazione del Porto Grande che procede in maniera spedita e che completeremo senza dover creare altri disagi ai commercianti della Marina.

Abbiamo portato a termine la manutenzione delle case popolari, i lavori in via Grotte e in via Puglia; sono iniziati quelli del parcheggio di via Mazzanti, dove lunghissimi anni di abbandono ci hanno consegnato una situazione disastrosa che ha comportato una variante al progetto e ulteriori ritardi. Terminato questo intervento, quell’intera area di viale Santa Panagia avrà cambiato aspetto, ciò grazie al completamento del parcheggio di via Augusta e alla modifica del sensi di marcia nel tratto compreso tra il palazzo di giustizia e via Augusta per effetto delle rotatorie, ormai completate, annunciate per anni e mai realizzate.

Nel 2013 abbiamo reperito 720 mila euro per la manutenzione scolastica (soldi per un terzo, anche in questo caso, attinti dal fondo di riserva del sindaco), a fronte di zero euro del 2012. Ossigeno per l’edilizia, come ossigeno è la riduzione degli oneri di urbanizzazione e, per la favorire l’occupazione, la previsione di assumere manodopera locale nelle ditte che effettuano lavori pubblici in città, i 5,5 milioni di euro che destineremo alla manutenzione stradale, settore dimenticato per anni dalla precedenti amministrazioni. Da evidenziare che l’Amministrazione Comunale ha promosso con ANAS, esecutrice materiale dei lavori, un intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria della Via Nazionale nella Frazione di Cassibile, importante arteria; ciò anche in vista della prossima stagione turistica. E’ in corso di predisposizione il ripristino della segnaletica orizzontale. Inoltre l’Amministrazione Comunale ha promosso, sempre con ANAS, la realizzazione di rotatorie sulla S.S. n. 115  in corrispondenza di intersezioni particolarmente pericolose e già teatro di gravi incidenti automobilistici. Sono stati approvati, pertanto, i progetti di sistemazione ed ammodernamento di tre svincoli a raso insistenti sulla S.S.n.115 mediante la realizzazione di rotatorie in corrispondenza degli innesti con la S.P. 104 (per Loc. Fontane Bianche), con la S.P. 58 (Traversa Case Abela per Località balneari) e con la Via Lido Sacramento. E’ previsto, inoltre , il recupero strutturale ed ammodernamento del Ponte sul Fiume Cassibile.

Da segnalare, infine, l’intervento di demolizione del Ponte dei Calafatari a causa delle pericolose condizioni statiche in cui versava la struttura; abbattimento che comunque non pregiudica le vie di fuga in caso di emergenza, considerata la presenza del Ponte Santa Lucia e del Ponte Umbertino.

Tutti gli interventi pensando soprattutto alle periferie, dove, in aggiunta, potenzieremo gli impianti di illuminazione pubblica. Lo stesso tipo di lavori realizzeremo anche nelle zone balneari e tutto ciò perché siamo riusciti ad accedere ai finanziamenti europei “Jessica” per 2,8 milioni.

Di più, perché vanno evidenziati i 7,5 milioni di cui disporremo per l’efficienza energetica, di gran lunga la fetta più consistente dei fondi destinati a tutto il sud Italia e che arriveranno grazie ai progetti del nostro Ufficio Europa, il cui lavoro viene apprezzato da città più grandi della  nostra e dotate di maggiori mezzi.

Inoltre, le aziende chiedono meno burocrazia e servizi efficienti, moderni e informatizzati: per questa ragione siamo stati il primo comune siciliano ad accedere al sistema di Infocamere di Suap online (sportello unico delle attività produttive). La piattaforma digitale, attiva dal 12 novembre del 2013, sta registrando dati di utilizzo entusiasmanti da parte degli utenti.

Sul piano dei servizi, abbiamo aumentato di 4 milioni la spesa contro il disagio sociale, nel bilancio 2014 la spesa sociale pesa per 24,8 milioni, 600 mila in più rispetto al 2013 e 1,1 milioni sul 2012. Inoltre considero un risultato storico l’avere pubblicato, dopo 20 anni di proroghe, il nuovo bando europeo per la gestione degli asili nido comunali. Un bando innovativo e che non ha dimenticato il personale impegnato nelle strutture, a dispetto del tentativo di accreditare qualche malevola e disinformata interpretazione.

Rivendichiamo, come atto di maturità e di crescita civile, l’introduzione del registro delle unioni civili: ci siamo avvicinati all’Europa e al resto dell’Occidente tutelando le convivenze, sempre più numerose e che non possiamo fingere di non vedere, e salvaguardando allo stesso tempo la famiglia tradizionale e i suoi valori.

La valorizzazione del patrimonio comunale è stata da subito al centro del nostro interesse. Alcune strutture sono già state restituite alla fruizione pubblica, come l’ex Chiesa dei Cavalieri di Malta, palazzo Montalto e l’Artemision, unico sito archeologico siciliano aperto tutti i giorni dalle 9 alle 21; altri palazzi, come il complesso di San Francesco d’Assisi, conosciuto come l’ex palazzo di giustizia di via Gargallo, i cui lavori di ristrutturazione (avviati diversi anni fa) sono stati definiti in questi giorni, diverranno sede di uffici comunali attualmente ospitati in immobili presi in locazione. Inoltre, grazie alle sponsorizzazioni, andremo a riqualificare alcune piazze di Ortigia, come largo Xibilia e piazza delle Poste.

Sul piano particolareggiato di Ortigia, non siamo rimasti con le mani in mano. Anzi, registriamo un interessante avvio di collaborazione con la Struttura didattica speciale di Architettura che ci consente di avvalerci delle alte competenze lì presenti e del supporto degli studenti. L’obiettivo è di arrivare a una variante del piano Pagnano salvaguardando quelle soluzione che si sono rivelate valide e correggendo alcune rigidità nelle norme e nell’applicazione delle regole.

Anche se non si tratta di un sito comunale, mi piace ricordare che nei giorni scorsi, grazie alla collaborazione con la Soprintendenza e a quella con il Cnr (di cui dirò più avanti), l’Ipogeo di piazza Duomo è tornato aperto al pubblico, arricchito con una nuova illuminazione e con supporti tecnologici che consentono di fruire di contenuti multimediali. Inoltre, forniamo personale per garantire le visite al parco della Neapolis e, al suo interno, per consentire l’apertura al pubblico, dopo tanti anni, della latomia di Santa Venera.

I siracusani e i visitatori possono finalmente godere gratuitamente del mare in città e della pista ciclabile in qualsiasi ora del giorno. Anche in questo caso è bastato poco. Da quest’anno il numero dei solarium è triplicato, anzi quadruplicato se si aggiunge Cala rossa, sul lungomare di levante, a pochi passi dal Castello Maniace, dotata di una scala. Oltre al tradizionale solarium di Forte Vigliena, si può andare allo Sbarcadero e, soprattutto, ai Due Frati dove è possibile ammirare uno degli scorci più belli di Siracusa e dove la realizzazione della piattaforma ha comportato la pulizia di tutta l’area circostante.

A costo zero per il Comune è la manutenzione della pista ciclabile che abbiamo voluto intitolare a Rossana Maiorca. È stato sufficiente un accordo con l’Ati che gestisce il servizio di illuminazione pubblica per assicurarci, per sette anni, la pulizia e la sistemazione del tracciato e della recinzione e, soprattutto, il nuovo impianto d’illuminazione per tutta la sua lunghezza utilizzando i pali dell’ex ferrovia.

Partiamo con una novità di queste ultime ore, attesa da diversi anni, e che riguarda il servizio di igiene urbana: l’Urega ha dato il via libera al nuovo bando di gara e ha fissato al 19 marzo il termine per la presentazione delle offerte. Tre sono i risultati che possiamo raggiungere: rinnovare un capitolato ormai superato dai tempi, mettere fine a un regime di proroghe lungo sette anni e realizzare un risparmio di 2 milioni di euro l’anno. In questo delicato settore adesso guardiamo al futuro con più ottimismo. Il servizio di igiene urbana dei prossimi anni ci metterà in linea con le normative e con gli standard delle città più avanzate. L’obiettivo principale è di toccare livelli civili di raccolta differenziata, campo nel quale abbiamo già compiuto qualche passo in avanti anche attraverso l’apertura, a Targia, del secondo centro comunale di raccolta.

Abbiamo collocato nuovi cassoni per la raccolta della plastica e cestini per la carta con posacenere, ma siamo in una fase di transizione verso soluzioni innovative.

A tale modello ci siamo ispirati anche sul fronte tributario. Le polemiche sorte nei mesi scorsi attorno al regolamento della Tares furono ingiuste perché il Comune dovette applicare una norma dello Stato che impone ai contribuenti di pagare per intero il servizio di raccolta rifiuti. Nonostante ciò riuscimmo a prevedere una lunga serie di esenzioni e riduzioni per limitare il peso finanziario sulle famiglie meno ricche. La stesso abbiamo fatto con la Tari nell’anno 2014 con un taglio del peso fiscale di circa tre milioni.

Siamo convinti che il connubio mare (e quindi porto), natura, patrimonio storico e cultura deve essere l’arma vincente del modello di sviluppo che abbiamo in mente e per il quale stiamo lavorando. Il momento è propizio, come dimostra il boom di presenze turistiche di questo 2014, ma va sostenuto in termini di servizi e fruizione del nostre bellezze. Per tale motivo, con il consenso di quasi tutti gli albergatori, abbiamo tenuta ferma la barra sull’introduzione della tassa di soggiorno, che non grava sui siracusani (come si è tentato di far credere) ma porta soldi a Siracusa. È un tipico balzello di scopo e cominciamo a disporre di risorse da destinare al turismo, ai servizi connessi, alla promozione della città e alle iniziative che aiutano a incrementare la presenza di visitatori.

Lo sportello on-line e i servizi offerti dal nostro sito sono ampliati e migliorati. Il sito è diventato più trasparente adeguandosi, anche se non ancora del tutto, alle norme vigenti. Il prossimo intervento sarà di restyling grafico e di architettura delle informazioni contenute.
Nel segno della modernizzazione, voce questa strettamente connessa alla crescita economica, assieme ad altri due soli comuni in Italia, siamo riusciti a vincere il bando del Consiglio nazionale delle ricerche e dell’Anci che ci consente, da appena qualche settimana, di essere una delle pochissime città intelligenti nel campo della fruizione dei beni culturali.

Con i 6 totem collocati tra Ortigia e il parco della Neapolis, con il sito Internet www.welcometosiracusa.it e con le applicazione per smartphone e tablet, i visitatori e i siracusani possono sapere tutto dei monumenti cittadini, della loro storia e persino confrontare la città antica con quella moderna.

Ma c’è di più, perché il progetto del Cnr prevede anche un software per monitorare l’ecosistema della città, ovvero il rapporto tra energia e materia (acqua, nutrienti, materiali e rifiuti). Ciò grazie a dei rilevatori fissi, sui totem, e mobili, su tre biciclette e alcune auto della Polizia municipale; i dati vengono visualizzati sui totem digitali in tempo reale e utilizzati dall’Amministrazione. Ma il rapporto con il Cnr non si esaurisce qui perché è staro portato a termine il primo di tre step, mentre, sempre nel segno dell’innovazione, accarezziamo il sogno di istituire un master di alta formazione in Economia sotto la guida di Lucrezia Reichlin, utilizzando la prestigiosa sede di palazzo Impellizzeri.

Il progetto Smart Cities del Cnr mi offre l’opportunità di presentare le iniziative messe in campo sul fronte dell’inquinamento atmosferico, snodo delicato visto che ogni anno sforiamo i limiti previsti. Non ci siamo nascosti il problema, così abbiamo colto al volo la possibilità di disporre di una stazione mobile dell’Arpa che abbiamo posizionato al Campo scuola e con la quale sono state rilevate non solo le Pm 10 ma anche le Pm 2,5, cioè polveri ancora più sottili; i dati sono stati pubblicati con cadenza mensile sul sito del Comune. Proseguendo su questa strada, abbiamo anche un software specifico (l’Ecomanager) per la gestione in tempo reale dei dati prodotti dalle centraline urbane, rete questa che stiamo ammodernando dal punto di vista tecnologico incrementandone la strumentazione; abbiamo attuato il protocollo che prevede il campionamento con canister quando ci sono fenomeni di cattiva qualità dell’aria; collaboriamo con Ispra per uno studio sui cambiamenti climatici e stiamo insistendo a tutti i livelli affinché gli impianti del Cipa, che controllano la zona industriale, passino sotto la gestione pubblica. Non posso non esprimere, infine, per quanto attiene la tematica ambientale, la soddisfazione dell’amministrazione per il risultato raggiunto, dopo una lunga battaglia, che ha permesso l’inserimento del Comune di Siracusa nel tavolo ministeriale per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale per le attività della zona industriale, cosa che ci permetterà di tutelare la salute della nostra popolazione anche in sedi istituzionali che in passato ci erano state precluse.

Tuttavia, siamo consapevoli che il vero salto in avanti in questa materia sarà compiuto quando avremo ridotto considerevolmente l’utilizzo delle auto private in città. In tal senso mi sembrano segnali significativi quelli che stiamo lanciando sul fronte della mobilità sostenibile riattivando il servizio Go bike, per l’uso del bicicletta condivisa, che le precedenti giunte avevano dismesso lasciando in completo abbandono un patrimonio enorme in termini di attrezzature e di potenziali entrate per le casse comunali. Stesso discorso vale per i 6 bus elettrici, nell’ambito del programma “Siracusa d’amare”: è bastata una spesa di 250 mila euro per rimetterli tutti in funzione, utilizzando tecnologie avanzate, per costituire un embrione di quello che un giorno potrebbe essere un servizio di trasporto urbano interamente comunale. Cinque mezzi sono stati messi su strada – uno resterà in deposito per eventuali sostituzioni – guidati da personale interno che abbiamo provveduto a formare. I collegamenti vanno da Ortigia a largo Cappuccini, al parco della Neapolis: consentono, cioè, di coprire l’area a maggiore concentrazione di traffico e di spostare i mezzi dell’Ast per servire altre zone della città.

Non dimentichiamo di vivere in una città tradizionalmente carente di trasporto pubblico e in cui, per decenni, pochissimo è stato fatto per scoraggiare l’utilizzo dell’auto privata. Per ora i bus navetta si muovono nelle zona più centrali e di maggiore interesse turistico, ma su questa strada vogliamo continuare captando fondi per incrementare il servizio. Abbiamo lanciato un segnale di discontinuità, un segnale che i siracusani e i turisti hanno dimostrato di apprezzare.

Sempre in tema di vivibilità, in questi mesi ha cominciato a prendere forma l’idea di una città contenitore culturale attivo tutto l’anno grazie a iniziative pubbliche e private. Già durante lo scorso inverno, e soprattutto per iniziativa del Comune, è stato un susseguirsi di mostre, conferenze e presentazioni di libri. Sul fronte dell’arte – accanto al fitto programma della Galleria civica “Montevergini” – ha avuto gli apprezzamenti della stampa nazionale “Theatralia”, una collettiva organizzata per il centenario delle Rappresentazione classiche, sotto l’input del siracusano Davide Bramante, e che ha richiamato 10 dei più interessanti artisti italiani contemporanei conosciuti all’estero; ma voglio ricordare altre mostre di qualità come Moa o “La macchine di Leonardo”, undicimila sono stati i visitatori che da luglio a ottobre hanno apprezzato la mostra, e altri eventi come il concerto del Primo maggio, la Festa della musica e le Feste archimedee.

Evento pressoché unico, nelle scorse settimane, il Teatro greco si è aperto alla lirica per tre repliche di un imponente messa in scena dell’Aida che ha registrato il tutto esaurito, ma anche al balletto, alla grande musica classica, con la Nona di Beethoven, e alle composizioni colte come i Carmina Burana o Misa Criolla. Riporteremo la lirica al Teatro greco anche nel 2015, ma possiamo dire che la nostra città si è trasformata in un vero palcoscenico sotto le stelle con diversi eventi che, tra gli altri, sono ormai appuntamenti fissi: le “Feste archimedee”, i due festival jazz (“Ortigia jazz festival” e “Labirinti Sonori”) e i due festival del cinema (“Ortigia film festival” e “Ares festival” con il quale abbiamo chiuso il 2014).

Sul fronte della finanza locale, sono orgoglioso del fatto che siamo riusciti a mettere in sicurezza i conti del Comune predisponendo delle riserve per affrontare le criticità. Un obiettivo raggiunto, con il conforto dei revisori dei conti, migliorando alcuni servizi – come ho detto prima – e abbassando il prelievo fiscale. Ho già fatto riferimento al taglio di 3 milioni sul gettito della Tari, e la stessa cosa abbiamo  fatto per la Tasi che graverà meno su famiglie e imprese rispetto all’Imu prima casa del 2012. Anche in questo caso il taglio sarà di 3 milioni, ai quali dobbiamo aggiungere la riduzione dell’1,6 per mille dell’aliquota Imu per le attività commerciali.

In questo senso vorrei ricordare che, è stato possibile rinunciare ad innalzare le aliquote della Tasi che la gran parte dei Comuni italiani ha portato al massimo (2,5%) e a finanziare le detrazioni previste per le rendite più basse e le fascie sociali più deboli senza applicare l’incremento dello 0,8% previsto dalla legge a tale scopo.

E’ evidente che ciò è stato possibile soltanto grazie all’incisiva politica di spending review perseguita dall’Amministrazione.

Perseguiamo l’idea di far contribuire maggiormente chi ha più possibilità, ma anche di realizzare una seria revisione della spesa comunale per evitare sprechi, per renderla più efficace, più produttiva. Abbiamo iniziato con due voci importanti come la spesa del personale e quella dei servizi esternalizzati che, nell’ultimo decennio, per disparate motivazioni, hanno introdotto forti rigidità in un bilancio i cui margini di manovra si sono fatti sempre più stretti. Sono stati ridotti gli incarichi dirigenziali e le posizioni organizzative con conseguenti importanti riduzioni di spesa e incremento della responsabilità dei soggetti incaricati. Nella stessa direzione di miglioramento della funzionalità degli uffici rilevante è stato l’impegno dell’Amministrazione per adeguare i sistemi di controllo interno alle esigenze di efficientamento e trasparenza. Si è riuscito, a fine anno 2014, in coerenza con le indicazioni dell’organo di revisione e con il senso di responsabilità delle rappresentanze sindacali, ad adeguare, finalmente, i contratti collettivi decentrati integrativi alle disposizioni principio del decreto legislativo n.150/2009 e già il salario accessorio variabile del personale comunale relativo all’anno 2013 è stato erogato con le modalità più selettive previste dal nuovo sistema.

Vorrei, in questo senso, ricordare che, proprio per questa motivazione di particolare attenzione alla quantità e qualità della spesa, tutti gli atti di nomina apicale sono stati adottati individuando personale interno con ciò valorizzando appieno le professionalità esistenti all’interno dell’Ente.

Questa scelta è stata effettuata anche per la figura apicale per antonomasia del Direttore Generale, avendo ritenuto chi vi parla che il soggetto prescelto avesse le competenze di esperienza amministrativa ed autorevolezza personale per ricoprire un ruolo di coordinamento e direzione quale quello del city manager, una scelta che si è ritenuta non più rinviabile proprio per rispondere alle esigenze sempre più pressanti di efficientamento della macchina comunale.

L’altro terreno su cui l’Amministrazione ha dovuto impegnarsi a fondo è stato quello di una profonda revisione dei servizi esternalizzati, ove si è, finalmente, riusciti a coronare il lungo sforzo, dopo un quindicennio di proroghe, con l’indizione delle nuove gare dei servizi tecnico-manutentivi e di supporto.

L’ampio ed articolato progetto consentirà all’ente di stabilizzare, per un arco di tempo pluriennale (quattro anni),  la gestione di un complesso vasto ed importanti di servizi interni, assolutamente indispensabili per il buon funzionamento dell’Amministrazione (servizi di manutenzione elettrica, telefonica, pronta reperibilità, segnaletica, custodia, servizi cimiteriali, conduzione di bus elettrici) con l’introduzione di importanti elementi di razionalizzazione dei costi, flessibilità gestionale e tutela dei livelli occupazionali.

Stiamo proseguendo nella taglio degli affitti; abbiamo quasi dimezzato la spesa sulle coperture assicurative, passando da 927 mila euro a 491 mila; abbiamo più che dimezzato (da 380 a 163 mila euro) la spesa del traffico dati, cambiando il gestore e ottenendo connessioni più performanti e moderne,  e stiamo già mettendo mano alla bolletta telefonica (fissa e mobile) e a quella elettrica. Ho dato mandato per rimettere ordine all’autoparco e, soprattutto, al costoso comparto dei servizi eseguiti da ditte esterne salvaguardando, naturalmente, i posti di lavoro, pubblicando i relativi bandi di gara.

Non sono solo parole. Per la prima volta, al bilancio di previsione 2013 è stata allegata una tabella con le voci da tagliare. È un atto di chiarezza e di trasparenza che testimonia un diversa concezione nella gestione del Comune e che è stata riproposta nel bilancio 2014.

La strada è tracciata. Ci attende tanto lavoro per raggiungere obiettivi ambiziosi. Per riuscirci dovremo anche raccogliere quelle risorse finanziarie per le quali in questi mesi abbiamo avviato contatti a Palermo, Roma e Bruxelles A tale scopo abbiamo istituito una struttura dedicata, l’Ufficio Europa e programmi complessi a cui si deve il positivo lavoro fatto per il progetto del Cnr e per l’acquisizione di buone pratiche.
Mi avvio alla chiusura ringraziando tutto il personale comunale e in modo particolare la Polizia municipale che, nonostante l’oggettiva carenza di organico, sta collaborando con spirito di servizio alle nuove iniziative messe in campo dall’Amministrazione. Il loro ruolo è fondamentale nel rapporto con i cittadini e non possiamo che apprezzare la capacità di saper fare rispettare le regole con la giusta dose di buon senso.

Concludo con un breve cenno alla vicenda del servizio idrico. Il fallimento della Sai 8 ha aperto un problema enorme per i comuni alla prese con il problema della gestione. Qui mi limito ad evidenziare due circostanze: nonostante la crisi, non ci sono stati grossi disagi per la popolazione; e poi, la soluzione proposta da noi e che abbiamo perseguito appena ci siamo resi conto dei problemi che avrebbe comportato – specie per la difesa dei posti di lavoro – il passaggio alla gestione pubblica, adesso viene condivisa da quasi tutti. Mi ritengo soddisfatto, soprattutto per le prospettive che stiamo dando ai lavoratori e alla loro famiglie.

Insomma, questo primo anno non è stato una passeggiata, né mi aspettavo che lo fosse. Tuttavia, la fatica di questi mesi nel condurre l’amministrazione comunale è almeno pari alla soddisfazione di raccogliere i primi risultati e di vedere, in embrione, l’idea di città descritta durante la campagna elettorale. Siamo ancora alle battute iniziali ma, se il buon giorno si vede dal mattino, i prossimi anni saranno esaltanti. Per un politico non può esserci niente di più bello che lavorare per i suoi concittadini e portare un po’ di benessere alla terra che lo ha cresciuto e fatto maturare.

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