SIRACUSA − È durata poco meno di due ore,  ieri sera, la riunione di consiglio comunale dedicata al question time. Delle 26 interrogazioni in discussione, tutte presentate nel corso del 2015 e  mai affrontate, ne sono state trattate in tutto 5; le altre sono state escluse per l’assenza dei proponenti. In conclusione, Simona Princiotta e Loredana Spuria hanno approfittato della seduta per porre verbalmente due quesiti, rispettivamente sui contributi per le attività culturali e sulle spettanze da versare all’Igm.

La seduta è stata presieduta dal vice presidente Giuseppe Impallomeni che, in apertura di lavori, ha dato atto delle dimissioni del presidente, Leone Sullo. Con questa scelta – ha detto Impallomeni – Sulo sta consentendo il sereno svolgimento delle indagini che lo riguardano e di questo lo ringraziamo.

Prima di passare all’ordine del giorno, Salvatore Castagnino ha evidenziato l’assenza dal faldone della seduta di molte interrogazioni presentate e che non hanno ricevuto risposta. Poi Simona Princiotta, prendendo la parola ha lamentato l’assenza di molti dirigenti e ha annunciato che non avrebbe trattato la propria interrogazione sugli asili nido perché mancava il dirigente Rosario Pisana competente nella materia. Princiotta si è detta insoddisfatta di  questo e delle risposte per iscritto ricevute dall’assessore alla Politiche sociali, Rosalba Scorpo, perché non toccano tutte le questioni sollevate.

Castagnino è intervenuto subito dopo in quanto firmatario della prima interrogazione in elenco, ma ha detto che l’avrebbe ritirata perché superata dai fatti. Quindi si è rivolto a presidente Impallomeni chiedendogli, per il futuro, di garantire l’Aula nei confronti dell’Amministrazione consentendo ai consiglieri di potere confrontarsi in maniera diretta con gli interlocutori in occasione del question time.

Il secondo quesito era stato presentato da Cetty Vinci sul tema del nuovo ospedale. La consigliera chiedeva al sindaco notizia sulla revisione del Prg per l’individuazione dell’area; se avesse previsto di affidare consulenze esterne; come intendesse coinvolgere il consiglio comunale.

Il dirigente del settore Pianificazione ed edilizia privata, Emanuele Fortunato, ha risposto che l’iter è una fase di stallo. C’è una collaborazione avviata con l’Ufficio tecnico dell’Asp 8 per presentare una proposta progettuale condivisa ma che il percorso amministrativo è sostanzialmente fermo.

La successiva interrogazione portava sempre la firma di Cetty Vinci e riguardava i fondi spettanti al Comune dalla vendita dei biglietti per l’area archeologica. In particolare, chiedeva le ragioni del mancato versamento dei soldi da parte della Regione; come mai non si parli più dell’istituzione del Parco della Neapolis; e se fosse possibile lasciare nella disponibilità della città l’intera somma incassata alla biglietteria.

L’assessore ai Beni e alle politiche culturali, Francesco Italia, ha risposto che i soldi dello sbigliettamento vanno a Palermo che poi li gira al Comune, passaggio questo che non avviene dal 2014 e che l’Amministrazione continua a sollecitare. Quanto all’ammontare, l’indirizzo dell’attuale assessore regionale è di destinare ai comuni l’80 per cento degli incassi ma che in questo senso non ci sono ancora atti concreti. Quanto al parco, ha detto Italia, si tratta di materia per la quale il Comune non ha competenze e può solo fare da stimolo, cosa che accade.

Il successivo quesito era sul progetto turistico Torre Solaria. È intervenuto Castagnino, che aveva firmato l’atto assieme a Vinci, annunciandone però il ritiro. L’interrogazione, ha detto il consigliere, era stata presentata a maggio, ed era indirizzata al sindaco che non è presente in aula e non ha nemmeno provveduto a rispondere per iscritto entro 15 giorni, così come previsto dal regolamento. Per tale ragione, Castagnino ha annunciato che porterà il verbale della seduta alla Procura della Repubblica e che denuncerà il sindaco per omissione in atti di ufficio.

L’ultima interrogazione scritta era sulla gestione del servizio Go-bike e portava la firma di Gaetano Firenze. Il consigliere ne ha annunciato il ritiro in considerazione del fatto che sono trascorsi 5 mesi dalla presentazione. Firenze, però, ha evidenziato l’importanza di trattare le interrogazioni nei tempi giusti, soprattutto quando i quesiti solo legati all’attualità.

La seduta si è conclusa con due interrogazioni non scritte. La prima, proposta da Princiotta, riguardava gli eventi culturali e di spettacolo, partendo dalla richiesta di contributo per una serata collegata al concorso Miss Italia respinta dall’Amministrazione per mancanza di fondi. Da allora però, ha detto la consigliera, sono stati elargiti numerosi altri contributi, ragione per cui ha chiesto quali siano i criteri adottati nella scelta delle manifestazioni, ricordando di avere presentato un esposto alla Corte dei conti su un’ipotesi di utilizzo di somme senza rispettare il criterio dei dodicesimi di bilancio. Princiotta ha invitato l’assessore a concordare i programmi delle iniziative con la commissione Cultura.

L’assessore Italia ha replicato che le scelte vengono fatte secondo principi normativi e regolamentari e che sono sempre sottoposte, prima dell’adozione, al vaglio della Ragioneria per la copertura finanziaria. Quanto ai criteri, essi rispondono all’indirizzo politico che si è dato l’Amministrazione. Infine, Italia ha detto di essere sempre stato disponibile al confronto con la commissione consiliare.

Infine, Loredana Spuria, alla presenza di un gruppo di lavoratori dell’Igm, ha chiesto notizie di una presunta inadempienza dell’Ente nel pagamento delle somme all’azienda che cura il servizio di raccolta rifiuti, evidenziando che i dipendenti rischiano di non prendere lo stipendio.

L’assessore al Bilancio, Gianluca Scrofani, ha detto che il Comune nei giorni scorsi ha versato una parte delle spettanze, pari a 1 milione 357mila euro, e che la prossima settimana salderà le spettanze di agosto ancora in sospeso, per circa 1 milione 200mila euro. Ci sono, ha ammesso l’assessore, problemi di liquidità dovuti ai ritardi nel pagamento della Tari. Basti pensare che della  prima rata, a pochissimi giorni dalla scadenza del 30 settembre, erano stati versati appena 30mila euro.

 

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