SIRACUSA – Sono oltre 300 i siracusani che hanno manifestato il desiderio di donare gli organi da quando, poco più di un mese fa, l’Amministrazione ha attivato il progetto “Una scelta in comune”. Il programma consente ai maggiorenni di esprimere liberamente la volontà di diventare donatori di organi e tessuti nel momento in cui chiede il rilascio o il rinnovo della carta d’identità. La decisione, anche se non favorevole, a scelta dell’interessato può essere riportata sul retro del documento e comunque viene inviata al Sistema informativo trapianti (Sit) del Ministero della Salute.

“Siamo molto soddisfatti – afferma l’assessore ai Servizi demografici, Teresa Gasbarro – oltre che della sensibilità dei siracusani verso il tema della donazione, anche della capacità mostrata dagli uffici dell’anagrafe di rispondere ai processi di innovazione promossi dallo Stato. I rapporti con il Sit sono giornalieri e senza intoppi e attraverso il progetto ‘Una scelta in comune’ stiamo misurando quanto le innovazioni possano facilitare l’approccio del cittadino con l’ente locale. La stessa cosa, ad esempio, sta accadendo per le separazioni e i divorzi: e in un anno, cioè dall’entrata in vigore della legge, sono decine le coppie che hanno deciso di accedere alle procedure semplificate direttamente davanti all’ufficiale di stato civile”.

In termini più generali, il Comune si sta preparando a subentrare con successo nell’Anagrafe nazionale (la banca dati unica per tutta la pubblica amministrazione) che avverrà il 31 ottobre, data assegnata dal Ministero dell’interno; inoltre è pronto anche a compiere un nuovo salto, alla data che sarà indicata dallo stesso ministero, per il rilascio della carta d’identità elettronica (Cie).

“Presto – spiega l’assessore Gasbarro – tutti i comuni italiani potranno emettere la carta d’identità elettronica. Da marzo 2016 comincerà la fase di test nei comuni che partecipano al lancio del progetto, indicati nel 2000 dal Ministero dell’interno come sperimentatori. In provincia di Siracusa solo il comune di Floridia; in Sicilia sono Taormina, Trapani, Catania, e pochi altri. Gli stessi Comuni sperimenteranno la nuova Cie, che sarà costituita da una smart card su cui saranno presenti le impronte digitali, il codice fiscale e gli estremi dell’atto di nascita, corredati da una serie di elementi di sicurezza. La diffusione su tutto il territorio nazionale si completerà entro il 2018”.

Anche con la Cie, al momento della richiesta i cittadini potranno fornire il consenso alla donazione degli organi e potranno indicare le modalità di contatto, ovvero il numero di telefono, l’indirizzo di posta elettronica o l’indirizzo Pec.

 

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