Il 12 luglio quest’anno sarà la data della commemorazione del centenario della fucilazione di Cesare Battisti, ma il ricordo del patriota italiano rischia di essere sbiadito dall’incuria in cui versa la lapide storica dedicata agli eroi Caduti di guerra, Fabio Filzi, Nazario Sauro e lo stesso Battisti, a Siracusa.

Tra le lapidi del muraglione della marina, infatti, quella dedicata all’eroe italiano impiccato cent’anni or sono risulta fortemente deturpata dalla presenza di una struttura metallica e legno sita in prossimità di un chiosco bar. Fin dal 2009 lo stato d’incuria della lapide è stato segnalato dall’Associazione culturale “Lamba Doria”, segnalazione accolta parzialmente solamente tre anni dopo, nel 2012, dal Comune di Siracusa, con l’impegno di rimuovere la tettoia.

“La struttura presumibilmente abusiva rappresenta un oltraggio al sacrificio eroico dei nostri caduti – spiega Alberto Moscuzza, presidente dell’associazione “Lamba Doria” – e la sua non rimozione a tutt’oggi, nell’avvicinarsi alle celebrazioni del centenario della impiccagione di Cesare Battisti, risulta un’ offesa alla storia della nostra Patria, oltre a far cadere nell’errore il cittadino comune sul senso dell’amor Patrio“.

Chissà se ancora oggi lo stesso Battisti, osservando la lentezza della burocrazia italiana nel risolvere anche tali semplici questioni, urlerebbe ancora con fervore in punto di morte il suo storico: “Viva l’Italia!”.

Emanuele Strano

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A proposito dell'autore

Emanuele Strano

Appassionato di sport, calcio, fantacalcio e di social media marketing. Coordinatore e caporedattore per Fantamagazine.com, collaboratore nel settore cronaca per SiciliaJournal. Si occupa di moda e stile per il portale Thegentleman.me

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