SIRACUSA – In relazione all’articolo pubblicato su più testate nazionali e regionali riguardante le dichiarazioni rilasciate dall’on. Stefano Zito circa un asserito grave disservizio sulle liste di attesa per le prestazioni ostetrico-morfologiche, merita precisare che dal sistema informativo dell’Azienda, contrariamente a quanto affermato dallo stesso, la prima disponibilità per l’effettuazione della suddetta prestazione è del 20 gennaio prossimo, vale a dire appena cinque giorni di attesa e non nove mesi asseriti.

Dagli atti risulta pure che l’utente, per sua scelta legata alle proprie esigenze cliniche, ha regolarmente effettuato la prenotazione per il 20 febbraio p.v. presso il presidio ospedaliero di Noto.

Dalle dichiarazioni rese in Aula dall’on. Zito risulterebbe peraltro che un parente il giorno prima della effettuazione della prenotazione si sarebbe recato agli sportelli e avrebbe appreso dagli operatori che la prenotazione non si sarebbe potuta effettuare prima del settembre di quest’anno.

A tal fine la Direzione Aziendale ha incaricato la Direzione medica di presidio del P.O. Umberto I di effettuare una indagine interna tra gli operatori del CUP per accertare la veridicità delle suddette dichiarazioni. Dalla indagine è emerso che la procedura seguita dagli operatori per tutti gli utenti consiste nell’informare il richiedente sia sulle disponibilità presenti presso il presidio richiesto sia sulla prima disponibilità a livello aziendale, ovvero anche presso gli altri presidi dell’Azienda.

Nel caso in specie la prestazione doveva essere effettuata a febbraio, per esigenze cliniche del richiedente, e non c’era disponibilità in quel periodo presso l’ospedale Umberto I, in quanto la prima disponibilità risaliva al 5 maggio 2015; contestualmente gli operatori hanno comunicato che la prima disponibilità aziendale risaliva al 20 gennaio 2015 presso il P.O. di Noto.

Questa è la procedura seguita presso i CUP dell’Asp di Siracusa e regolarmente utilizzata il giorno dopo dallo stesso on. Zito che ha potuto prenotare infatti la prestazione presso l’ospedale di Noto esattamente nel periodo richiesto.

Dagli atti in possesso dell’Azienda e dagli accertamenti effettuati, pertanto, le dichiarazioni rese alla stampa non trovano riscontro.

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